
Pubblicato nel 1632, il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo è la “messa in scena in quattro giornate della discussione” tra il copernicano Salviati, l’aristotelico Simplicio e un arbitro curioso, il nobile veneziano Sagredo. E la posta in gioco è molto di più se la Terra si muova o resti immobile al centro dell’universo. Un capolavoro di prosa scientifica che, com’è noto, costò a Galileo il processo e la condanna. Oggi resta un caso esemplare di conflitto tra scienza e potere, di sorprendente attualità.
Massimo Bucciantini ha insegnato Storia della scienza e Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena.