
Tacito, vissuto tra I e II secolo d.C., riflette sulle conseguenze nefaste dell’uomo solo al potere, l’imperatore. Un ruolo negativo è attribuito da Tacito alle donne che appartengono alla sua famiglia, che su di lui eserciterebbero un potere deleterio e che sono rappresentate come crudeli e avide. In realtà, queste donne si sono dovute sottomettere al potere dell’imperatore e ogni loro azione che mirasse al cambiamento politico è stata stigmatizzata da Tacito come uso sfrenato della sessualità.
Francesca Cenerini insegna Storia romana presso l’Università di Bologna.