
Un Concerto Parlante che nasce dal desiderio di raccontare, attraverso il linguaggio universale della musica, la storia di un mare che da millenni unisce popoli, culture e tradizioni.
Napoli, città simbolo, "ponte sonoro" tra Oriente e Occidente, rappresenta il punto di partenza di questo viaggio che attraversa il Sud Italia e raggiunge le diverse sponde dell’Antico Mare.
Il repertorio intreccia musiche popolari e d'autore, canti di tradizione orale e composizioni originali, mettendo in dialogo le culture dell'Italia meridionale con quelle della Grecia, dei Balcani, della Turchia, del Nord Africa, della Spagna e del Medio Oriente. Tamburi a cornice, corde, fiati e voci costruiscono un paesaggio sonoro in cui ogni tradizione mantiene la propria identità, trovando al tempo stesso nuovi punti di incontro.
Lo spettacolo alterna momenti di intensa energia ritmica a pagine di grande lirismo, accompagnando il pubblico in un'esperienza immersiva dove musica, racconto e memoria si fondono in un'unica narrazione.
C'è un mare che non divide, ma unisce. Un mare che da secoli trasporta voci, storie, lingue e melodie. Da Napoli e dal Sud Italia prende vita il nostro viaggio musicale che segue le rotte mediterraneee, là dove ogni approdo diventa frammento di memoria e ogni canto l'incontro tra culture.
La Compagnia de “La Paranza” nasce nel 1987 (fondata da Nando Citarella) dall'incontro tra attori, danzatori e musici provenienti da differenti esperienze artistiche, accomunati dalla ricerca sulle musiche popolari del Sud Italia e del bacino mediterraneo così come per la Danza e la Parola.
Nel corso di questi 40 anni ha sviluppato un linguaggio originale che intreccia rigore filologico e sensibilità contemporanea, valorizzando le tradizioni musicali senza rinunciare alla creatività e all'improvvisazione. Ogni messa in scena diventa un'occasione di dialogo tra passato e presente, tra memoria e innovazione, dove la musica supera ogni confine e restituisce il valore dell'incontro, del dialogo e della bellezza condivisa, patrimonio immateriale vivo, in continua evoluzione, capace ancora oggi di creare relazioni, abbattere barriere e costruire nuovi ponti tra le comunità del Mare Nostrum.
‘A vita è bella pecchè s’abballa!
Nando Citarella