Davide “Boosta” Di Leo – “Pianorama”

Pop/Rock
Domenica 01 Novembre 2026
h. 18:00
Teatro Studio Borgna
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A partire da € 22
Davide “Boosta” Di Leo – “Pianorama”

Un pianoforte non è un punto. È un orizzonte. Da una parte la mano che preme, il legno, il rumore vero dello strumento. Dall'altra la stessa materia che si allontana, si scompone e diventa paesaggio sonoro.

Davide “Boosta” Dileo sarà protagonista di uno speciale appuntamento in cui presenterà dal vivo Pianorama, il nuovo progetto discografico. Il tour prenderà il via il 1° novembre dall'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

“Pianorama” nasce da una ricerca sul pianoforte inteso non più soltanto come strumento, ma come luogo da abitare e contemplare. Un lavoro che parte dalla materia prima dello strumento, come il legno, i feltri, i pedali, la meccanica, il rumore e l’ambiente della stanza, per allontanarsene progressivamente e trasformarla in paesaggio sonoro.

“Pianorama” nasce in studio e torna dal vivo dov'è nato: davanti a un pianoforte vero, in presa diretta. Il tour non è la riproduzione del disco, è la stessa sessione che continua. Ogni sera il lato A suonato come gesto, e il lato B che lo apre, lo dilata, lo fa sparire nella stanza. Niente è fissato. Quello che è successo durante la registrazione succede di nuovo, ogni volta diverso.

Boosta torna così al centro della dimensione live, trasformando il suono in un’esperienza immersiva e portando sul palco un progetto in cui musica e performance si incontrano.

Il nuovo album rappresenta un ulteriore sviluppo della ricerca iniziata con “Soloist”: se in quel progetto il pianoforte era posto al centro, in “Pianorama” diventa uno spazio, un ambiente. Da qui il titolo. Il disco è stato registrato senza ricorrere a una produzione ipertecnologica o alla ricerca dello strumento “perfetto”. Boosta ha scelto i propri pianoforti e il proprio studio, lasciando emergere anche gli elementi normalmente considerati imperfezioni: i rumori della meccanica, i pedali, il legno, i feltri e l’acustica della stanza.

Una sessione in presa diretta nella quale ispirazione e gesto vengono conservati così come sono nati, senza correzioni o cancellazioni. Sono nove i brani che compongono il disco. Le loro iniziali, disposte in sequenza, formano il titolo stesso del disco: P-I-A-N-O-R-A-M-A.

Il progetto si sviluppa in due direzioni. Il lato A conserva la dimensione fisica e immediata del pianoforte, mentre il lato B riprende la stessa materia e la osserva da un’altra distanza: le stesse note vengono sviluppate in forma dilatata ed elettronica.

Il lato B è lo stesso materiale a un'altra distanza. Le cellule del lato A — le stesse note, gli stessi respiri — sviluppate in forma dilatata ed elettronica. In parte si sciolgono in atmosfera, drone e risonanza, nella tradizione di Eno e Budd. In parte si frantumano, diventano grana e frammento. Stessa materia, due lontananze: il piano che diventa orizzonte, e il piano che si disintegra in luce. “Pianorama” è questo. Un lato suona la stanza. L'altro la fa sparire.

Il tour porta questa ricerca nella dimensione live. Non la semplice riproduzione del disco, ma una continuazione della stessa sessione di registrazione, nella quale ogni appuntamento può trasformarsi in un’esperienza diversa da quella precedente. Ogni sera il lato A suonato come gesto, e il lato B che lo apre, lo dilata, lo fa sparire nella stanza. Niente è fissato. Quello che è successo durante la registrazione succede di nuovo, ogni volta diverso.