Lezioni di Storia – I confini del Mondo

12.11.23 - 07.04.24
Edizione 2023-2024

Confini da difendere, confini da superare, confini da esplorare, confini da ridisegnare: tutta la storia dell’umanità ha a che fare con l’idea e con la pratica del “limite”. Nel nome dei confini si sono infatti strette alleanze, combattute guerre, avviate esplorazioni. Ma i confini non sono solo quelli geografici: siamo esseri umani anche nella misura in cui da sempre ci siamo chiesti che cosa ci sia “oltre”: oltre la vita terrena, oltre le conoscenze fin qui acquisite, oltre lo spazio conosciuto. In questo nuovo e suggestivo ciclo di Lezioni di storia con l’aiuto di autorevoli storici e storiche e di studiosi di altre discipline andremo alla scoperta di importanti snodi politici, commerciali, militari che hanno ridisegnato il mondo e anche dei modi in cui la letteratura, la religione, la scienza hanno allargato i nostri orizzonti nei secoli. Tutte le lezioni saranno introdotte da Paolo Di Paolo.

PROGRAMMA

Una terra, due popoli: racconteremo l’evoluzione del confronto tra arabi e israeliani dalla sua origine fino alle drammatiche vicende attuali. Oggi delle speranze trascorse rimane ben poco; alla radice rimane il mancato riconoscimento reciproco, la tragica finzione per cui, affinché possa esistere, l’altro debba scomparire per sempre.

Abbiamo una conoscenza approfondita di come la civiltà egizia intendesse i destini dell’uomo dopo la morte: i Libri dell’Aldilà – in una combinazione di testo e immagini strettamente correlati – descrivono il mondo sotterraneo; forniscono al sovrano defunto la conoscenza necessaria per sopravvivere in compagnia con gli dei e ricordano a noi come gli Antichi Egizi intendessero il viaggio del Sole e l’intero universo.

Christian Greco è Direttore del Museo Egizio di Torino dal 2014. Formatosi principalmente in Olanda, è un egittologo con una grande esperienza in ambito museale: ha curato moltissimi progetti espositivi e di curatela in Olanda, Giappone, Finlandia, Spagna e Scozia. Alla direzione del Museo Egizio ha sviluppato importanti collaborazioni internazionali con musei, università ed istituti di ricerca di tutto il mondo. Al suo attivo ha molteplici pubblicazioni divulgative e scientifiche in diverse lingue e numerose partecipazioni a convegni internazionali di egittologia e di museologia.

Se si fosse messo per mare e, con pazienza e fortuna, ne avesse percorso un lungo tratto, un uomo greco vissuto ai tempi di Omero sarebbe giunto ai confini di Oceano, in un luogo perennemente avvolto dalla nebbia e dalle nubi, mai riscaldato dai raggi del sole. Nel profondo nord, forse, ma chissà: difficile, se non impossibile, individuare con precisione la geografia omerica. Attraverso il filo rosso della letteratura (a partire naturalmente dall’Odissea) un viaggio per scoprire i confini del mondo secondo i Greci.

Laura Pepe insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano. Oltre a libri e saggi accademici su diritto penale e diritto di famiglia nell’antichità, ha scritto diversi manuali di storia antica e grammatica latina per la scuola secondaria superiore. Ha curato per il “Corriere della Sera” la collana in 35 volumi “Vita degli antichi” (2020). Collabora come divulgatore scientifico con il canale televisivo Focus. Per Laterza è autrice di “Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere” (2018); “La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione” (2020); “Storie meravigliose di giovani greci” (2022).

Agli inizi del II secolo d.C., l’imperatore Traiano si lanciò in una serie di spettacolari conquiste e annessioni, direzione Oriente. Tra il 114 e il 116, i romani giunsero fino alle rive del Caspio e del golfo Persico. Non rimasero però a lungo in Armenia e Mesopotamia: già nel 117, prima della morte dell’Optimus princeps, le legioni si erano dovute ritirare, vanificando il cospicuo sforzo economico e militare profuso nell’impresa. Con buona pace di chi, ancor oggi, continua a esaltarsi davanti a una carta della massima espansione dell’impero.

Giusto Traina insegna Storia romana a Sorbonne Université e all’Università del Salento, e Storia militare a Sorbonne Université Abu Dhabi. Ha pubblicato di recente “I Greci e i Romani ci salveranno dalla barbari” (Laterza, 2023); “Imperium. Il potere dall’antica Roma ai moderni modelli politici” (Solferino, 2023); “La prima guerra mondiale della storia” (Laterza, 2023).

Quanto spazio c’è per il ricordo e la memoria nel chiuso di una cella? Davvero poca. Eppure è proprio in questo spazio, minuscolo e finito, che Marco Polo elabora tutto il racconto del suo Milione: la storia di uno spazio infinito e pressoché senza confini, oltre qualunque immaginazione per ogni uomo del medioevo; e di un viaggio da rivivere, e su cui fantasticare, ben oltre il Mondo conosciuto d’allora.

Amedeo Feniello insegna Storia medievale all’Università dell’Aquila. Per Laterza ha collaborato alla “Storia mondiale dell’Italia” (a cura di Andrea Giardina, 2017) ed è autore, tra l’altro, di “Sotto il segno del leone. Storia dell’Italia musulmana” (2011), “Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca” (2013), “Storia del Mediterraneo in 20 oggetti” (con A. Vanoli, 2018), e “Demoni, venti e draghi. Come l’uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi” (2021).

Mercante di schiavi, guerriero al servizio della regina Elisabetta I, fervente predicatore protestante, ma anche esploratore, scienziato, geografo, la figura di Francis Drake è tra le più complesse, contraddittorie e affascinanti della storia europea. Il Cinquecento è stato un secolo di cambiamento radicale e traumatico. Tra le sfide più vertiginose di quei decenni vi fu l’espansione europea verso i nuovi continenti: America, Asia e Africa. Furono tanti gli attori coinvolti in questa esperienza: missionari, esploratori, mercanti, soldati. Il corsaro Francis Drake incarnò molte, se non tutte queste figure.

David Salomoni è storico modernista e – dopo una lunga esperienza di ricerca a Lisbona – insegna attualmente all’Università per Stranieri di Siena. Per Laterza è autore di “Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo” (2022) e “Francis Drake. Il corsaro che sfidò un impero” (2023).

Alla fine del XIX secolo, il progetto sionista cambia l’intero mondo ebraico, non solo immaginando e creando il nuovo Stato degli ebrei, ma anche, in opposizione o in confronto, ridefinendo i confini materiali, culturali e ideali della diaspora, il luogo di duemila anni di vita degli ebrei. Nulla sarà più come prima, nel nuovo confronto fra i due universi ebraici.

Anna Foa ha insegnato Storia moderna all’Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei. Tra le sue pubblicazioni: “Ateismo e magia”; “Giordano Bruno”; “Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti”; “Andare per ghetti e giudecche”; “Andare per i luoghi di confino”. Per Laterza è autrice, tra l’altro, di: “Ebrei in Europa. Dalla Peste Nera all’emancipazione XIV-XIX secolo”; “Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento”; “Portico d’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del ’43”; “La famiglia F.”.

Quando, Il 7 gennaio 1610, Galileo puntò il telescopio verso Giove e vide tre misteriose stelline vicino al pianeta, comprese presto l’enormità di questa scoperta: Giove aveva delle lune che gli orbitavano attorno, così come la nostra Luna fa con la Terra. I confini del mondo si erano spostati di colpo dalla Terra ai pianeti. Nei quattro secoli successivi i progressi dell’astronomia sono stati continui, arrivando a costruire un modello dettagliato del Sistema solare. Cinquant’anni fa, con l’inizio dell’era spaziale, si è verificato un nuovo, grande balzo: oggi possiamo viaggiare nel Sistema solare. Abbiamo scoperto una fascia di milioni di nuovi corpi celesti a distanze enormi dal Sole, e poi ancora più lontano, abbiamo raggiunto il limite della tenue ma turbolenta atmosfera solare. Abbiamo trovato il nuovo confine del mondo.

Paolo Ferri, fisico teorico, ha lavorato per quasi 40 anni al centro spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea a Darmstadt, in Germania. Nella sua carriera ha vissuto direttamente gran parte della storia dell’esplorazione spaziale europea. È stato responsabile delle operazioni di volo di numerose missioni scientifiche. Dal 2006 al 2013 è stato responsabile delle operazioni di missione delle sonde solari e planetarie e dal 2013 al 2020 di tutte le missioni spaziali robotiche dell’ESA. Il suo progetto più lungo e ambizioso è stata la missione Rosetta, la prima e unica missione della storia ad atterrare sul nucleo di una cometa. Tra i suoi libri: “Il lato oscuro del Sole. L’esplorazione spaziale della nostra stella” (Laterza 2022) e “Le sfide di Marte. Storie di esplorazione di un pianeta difficile” (Cortina 2023).

All’inizio il confine era un “cordone sanitario”, così lo avevano definito le potenze vincitrici della prima guerra mondiale nel 1919, nel timore che il virus della rivoluzione bolscevica del 1917 in Russia si propagasse a Occidente, trasformandosi in una pandemia incontrollabile. Dopo la seconda guerra mondiale quel “cordone sanitario” diventava una “cortina di ferro”, destinata per quasi mezzo secolo a dividere l’Europa dove le due massime potenze del mondo USA e URSS si confrontavano in un “equilibrio del terrore” definito “guerra fredda”.

Simona Colarizi è professoressa emerita di Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Tra le sue pubblicazioni per Laterza, tra l’altro: “Un paese in movimento. L’Italia negli anni Sessanta e Settanta” (2019); “Passatopresente. Alle origini dell’oggi 1989-1994” (2022) e “La resistenza lunga. Storia dell’antifascismo 1919-1945” (2023).

Lo stato moderno è strettamente legato al concetto di “mappa”: si definisce infatti a partire da confini lineari e obbedisce rigorosamente alla logica della geometria classica, in funzione di un territorio inteso come estensione continua e omogenea. Che cosa succede quando al sistema euclideo delle mappe si sostituisce una forma di rappresentazione – quella del web – che obbedisce ad una logica opposta? Siamo di fronte a un assetto inedito della faccia della Terra?

Franco Farinelli, geografo, è professore emerito all’Università degli Studi di Bologna. Ha svolto attività di ricerca e di didattica in molte università italiane e straniere.  Tra le sue pubblicazioni: “Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo”. (Einaudi 2003); “L’invenzione della Terra” (Sellerio 2007); “La crisi della ragione cartografica. Introduzione alla geografia della globalità” (Einaudi 2009).

Prezzi biglietti
Abbonamento: 95€
Lezione singola: 14€

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