
Brassing è il nuovo e coinvolgente progetto musicale di Rosario Giuliani, un’esperienza sonora originale che riunisce musicisti di straordinario talento in un dialogo artistico intenso, dinamico e ricco di energia.
Il repertorio si sviluppa attraverso composizioni originali di Giuliani, reinterpretate e valorizzate dagli raffinati arrangiamenti di Mario Corvini. Le nuove orchestrazioni, potenziate dalla presenza di un quintetto di straordinari ottoni, amplificano la forza espressiva dei brani e ne arricchiscono la tavolozza timbrica, offrendo una prospettiva inedita e contemporanea che esalta le potenzialità dell’ensemble.
Tra scrittura e improvvisazione, tradizione e ricerca, Brassing dà vita a un universo sonoro vibrante e coinvolgente, capace di sorprendere e affascinare il pubblico. Un progetto che coniuga creatività, virtuosismo e innovazione, confermando ancora una volta la visione artistica di Rosario Giuliani e la sua costante tensione verso nuove forme espressive.
BRASSING è un disco denso.
Gravido di idee, di forti personalità musicali e di suoni magnificamente amalgamati.
Se a un primo ascolto la presenza della tuba e del corno francese potrebbe rimandare a Birth of the Cool di Miles Davis e Gil Evans è nello scorrere degli ascolti che affiorano gli omaggi orchestrali ai grandi arrangiatori del passato come George Russel, Bob Brookmeyer, Oliver Nelson o Benny Golson mirabilmente tratteggiati dalla penna di Mario Corvini.
Ma è il leader a condurre con piglio e intelligenza progettuale istillando, con il suo sax post coltraniano, energetica poesia ad un lavoro maturo e di grande spessore.
Il percorso di Rosario Giuliani è incredibilmente lineare. La sua irruenza stilistica attinge dai sassofonisti del passato dei quali si riconosce lo stile nervoso e il fraseggio limpido ma Rosario ha maturato un suo mondo personale che è distinguibile e che ne fa uno dei musicisti più importanti ed originali della scena internazionale.
Ascoltando Brassing si ha l’impressione che tutto ciò che Rosario ha suonato in questi decenni di intensa attività sia stato perfettamente metabolizzato e depositato in un lavoro che, grazie a una scrittura democratica, lascia spazio agli straordinari musicisti che lo respirano.
Facendo si che ognuno si metta da parte per concedersi alla musica.
Pietro Lussu, Dario Deidda, Sasha Mashin, Fabrizio Bosso, Giancarlo Ciminelli, Claudio e Mario Corvini, Remo Izzi e Federico D’Angelo dimostrano quanto ci sia bisogno di quel pluralismo e di quella libertà che il jazz ha sempre avuto e che sembrano mancare nel mondo contemporaneo afflitto da iniquità e conflitti.
Mi piace pensare che Brassing sia un’opera aperta in seno alla quale ascoltare e leggere ciò che ognuno desidera.
Musica che offre spazi di interpretazione e un immaginario prezioso che, di ascolto in ascolto, cambia e si modifica.
Lasciate questo disco a fianco al vostro impianto Hi-fi.
Sentirete il bisogno di riascoltarlo per scoprirvi dell’altro.
Paolo Fresu