L'Orchestra del mare. Un viaggio di ritorno
Alessio Boni con La Piccola Orchestra dei Popoli in Orazione Monologo liberamente tratto da Memoria del legno di Paolo Rumiz
Regia di Ciro Menale
Partecipazione straordinaria di Nicola Piovani per il progetto Il Miracolo della Vita Tabasamu la Mama, realizzato in Kenya dalla Fondazione Santo Versace - Ente filantropico
Concerto dell’Orchestra Pessoa con gli strumenti del mare
Ennio Morricone: Mission
Astor Piazzolla: Libertango
Ennio Morricone: La Califfa
John Williams: Schindler’s List
Astor Piazzolla: Adios Nonino
Tommaso Quaranta: Tango Libero
L’evento ha l’obiettivo di promuovere il progetto «Il Miracolo della Vita - Tabasamu la Mama» realizzato in Kenya dalla Fondazione Santo Versace- Ente filantropico. Il progetto dell’Orchestra del Mare rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso all’interno del mondo carcerario, iniziato nel 2012 con la creazione del Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nella Casa di Reclusione Milano - Opera promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Proprio in questo laboratorio è stato realizzato, nel 2021, il primo “Violino del Mare” costruito con il legno delle barche dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato al maestro Nicola Piovani una composizione dal titolo “Canto del legno”, eseguita per la prima volta, il 4 febbraio 2022, davanti a Papa Francesco. Dopo questo incontro è nata l’idea di creare l’Orchestra del Mare: violini, viole, violoncelli e altri strumenti tipici della tradizione mediterranea, per cercare di dare voce, attraverso la musica, ad ogni persona migrante in fuga dal proprio Paese a causa della guerra e della povertà. L’Orchestra del Mare non ha un organico stabile ma è un “progetto di adesione”: gli strumenti vengono dati in prestito a orchestre italiane e straniere o a singoli musicisti che condividono i valori del progetto Metamorfosi - le barche dei migranti trasformate in strumenti musicali -.Dopo una prima esecuzione alla Scala di Milano nel febbraio del 2024, l’Orchestra del Mare ha toccato diverse città italiane ed europee, tra cui Firenze- Parma - Lucerna e anche Lampedusa con un concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti. Finalmente viene proposta a Roma nell’ambito di Un solo Mare Festival, in perfetta sintonia con lo spirito che Fondazione Musica per Roma ha voluto attribuire ad un momento di riflessione e condivisione sulle tematiche del mare: scientifiche, politiche, economiche e sociali. La serata vede la partecipazione dell’Orchestra Pessoa e della Piccola Orchestra dei Popoli unite come Orchestra del Mare in uno spettacolo che si articolerà in tre momenti. Dopo l’introduzione del Maestro Nicola Piovani, ci sarà una parte teatrale in cui l’attore Alessio Boni, accompagnato da musicisti, leggerà Orazione, liberamente tratto dal testo “Memoria del legno” di Paolo Rumiz. Il racconto è la storia di un albero che diventa violino e narra le diverse fasi della sua vita: dalla gioia di essere barca di pescatori alla tristezza di accompagnare come ultimo viaggio gente disperata in cerca di futuro. Infine, un concerto in cui si alternano composizioni di Morricone, Piazzolla, Piovani a brani della tradizione mediterranea, come un’immaginaria navigazione in un mare che unisce e non separa. Particolare significato riveste la finalità dell’edizione romana dell’Orchestra del Mare, perché questo evento ha l’obiettivo di promuovere il progetto “Il miracolo della vita” sostenuto dalla Fondazione Santo Versace in Kenya, nella baraccopoli di Kibera (Nairobi).
L’anima del progetto è una casa che si trova proprio al confine della baraccopoli dove sono accolte ragazze madri, con i loro bimbi, che vivono per strada, in condizioni di grave fragilità materiale ed emotiva ma che hanno scelto di mettere al mondo i loro bambini nonostante le loro enormi difficoltà. È da questo luogo, da questo carcere, che il Grande Albero africano, dopo aver spremuto armonia da tutte le fibre, parte – mai stanco – per una nuova avventura verso la terra dove è nato in una notte di luna e di tamburi, per proteggere ancora una volta coloro che per secoli hanno trovato riparo alla sua ombra - Paolo Rumiz ,
E quell’albero oggi strumento suona note di concreta solidarietà. Possiamo chiamarla economia circolare ma per noi è un viaggio di ritorno carico di futuro.