Emmanuel Carrère presenta “Operazione Shylock” di Philip Roth

Incontri
Domenica 19 Aprile 2026
h. 19:30
Sala Petrassi
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Evento gratuito
Emmanuel Carrère presenta “Operazione Shylock” di Philip Roth

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. E’ necessario scaricare il biglietto online su www.auditorium.com e su www.ticketone.it o presso botteghino dell’Auditorium Parco della Musica.

Il biglietto è valido per l’ingresso, con fila prioritaria, entro e non oltre 10 minuti prima dall’orario di inizio dell’evento.
Trascorso tale termine il biglietto perde la sua validità, e priorità in ingresso viene data a chi sia eventualmente in fila d’attesa

 

Emmanuel Carrère

presenta

Operazione Shylock di Philip Roth

Adelphi

con Ottavio Fatica

Modera Rosa Polacco

Evento a cura di Libri Come – Festa del Libro e della Lettura e Adelphi

Emmanuel Carrère sarà protagonista di una serata speciale dedicata a Philip Roth, in occasione dell’uscita per Adelphi Edizioni di Operazione Shylock.
Con la partecipazione del traduttore Ottavio Fatica e moderato da Rosa Polacco, l’appuntamento è a cura di Libri Come – Festa del Libro e della Lettura - Fondazione Musica per Roma insieme a Adelphi Edizioni. L’appuntamento rappresenta un’occasione unica per approfondire l’opera di Roth attraverso lo sguardo di uno dei più importanti autori contemporanei europei, in dialogo con una delle voci più autorevoli della traduzione italiana.
L’incontro è uno spin-off della rassegna Libri Come che prosegue durante l’anno il suo lavoro portando in Auditorium Parco della Musica i grandi protagonisti della letteratura internazionale alimentando il dialogo culturale con la città.
Operazione Shylock è uno dei romanzi più audaci e vertiginosi di Roth, pubblicato per la prima volta nel 1993 e vincitore del premio PEN/Faulkne. Una straordinaria combinazione di autobiografia, finzione e riflessione politica, in cui lo scrittore mette in scena un proprio doppio in un gioco narrativo spiazzante e provocatorio. Tra spy story e commedia nera, il libro affronta temi cruciali come l’identità, il rapporto con Israele, la memoria e il potere della narrazione.
Ad arricchire questa nuova edizione, uno scritto dello stesso Carrère, che ha definito il romanzo «un libro infernale, che non si riesce a smettere di leggere».

Nella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l’incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l’altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d’origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.