Due libri, due autori, un solo tavolo: Raul Cremona e Carlo Negri si intervistano a vicenda in una serata di connessioni, complicità e doppi fondi.
Non una presentazione, ma uno scambio.
Raul Cremona e Carlo Negri si siedono uno di fronte all'altro e si passano il microfono: ognuno presenta il proprio libro facendosi intervistare dall'altro.
Cremona racconta "La vita è un mazzo di carte", condotto dalle domande di Carlo Negri, che esplora la storia, la vita e gli aneddoti del “Magister”, il tutto condito da tanta tanta magia.
Poi le parti si invertono. Negri presenta "Il gioco del XIII", il suo thriller, e a intervistarlo è Cremona, che entra nel meccanismo del romanzo con lo sguardo di chi con l'illusione e il doppio fondo ci lavora da sempre.
Il filo che tiene insieme la serata è la magia delle connessioni: l'intesa che nasce dopo anni di lavoro condiviso, il punto in cui artista e autore smettono di essere due figure distinte e diventano un unico congegno creativo. Uno scambio osmotico di idee, di battute, di pensieri — dove non si capisce più bene chi abbia avuto per primo l'intuizione, e la cosa non interessa a nessuno dei due.
Un gioco di specchi, di carte e di parole, in cui il pubblico assiste a qualcosa che somiglia meno a un evento letterario e più a una partita giocata a viso aperto.
In vendita a breve