X edizione
MASCHERE, DANZE, CANTI, MUSICHE E STRUMENTI DELLA TRADIZIONE DEL CARNEVALE
Un progetto originale di Ambrogio Sparagna per l’Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaiannie il Gruppo Danzatori Popolari diretti da Francesca Trenta
e con la partecipazione straordinaria dei Cantori della Murga del Teatro del Verano di Montevideo (Uruguay) e del gruppo della Quadriglia Batticulo di Caposele (Avellino).
Una produzione originale di Fondazione Musica per Roma in collaborazione con l’Ambasciata Italiana dell’Uruguay e del MIC -Ministero della Cultura
Torna la Tarantella del Carnevale: una grande festa per tutti, piccoli e grandi, con la partecipazione di maschere e danzatori tradizionali che animeranno a ritmo di travolgenti e vertiginose tarantelle un grande concerto alle ore 18.00 in Sala Sinopoli e una parata mascherata alle ore 16.30 negli spazi all’aperto dell’Auditorium.
Protagonisti di questa edizione saranno i Solisti della Murga del Carnevale tradizionale del Teatro del Verano di Montevideo (Uruguay). La Murga è una forma di espressione artistica di strada legata al Carnevale, originaria di Uruguay e Argentina, che fonde musica, danza, teatro e satira sociale e politica, caratterizzata da costumi sgargianti, percussioni (bombo, rullante, piatti) e testi che criticano il potere in modo allegro e provocatorio. Diffusa in Italia negli ultimi anni grazie alla presenza di numerosi emigrati latino-americani, questo tipo di rappresentazione carnascialesca ha tanti tratti in comune con molti esempi di farse tradizionali nostrane ancora in uso in molte regioni italiane e in particolare in Campania.
La Quadriglia Batticulo viene da Caposele, in Irpinia, ed è l’altro gruppo ospite composto da una decina di danzatori e musicisti tradizionali di questa decima edizione della Tarantella del Carnevale. La " quadriglia batticulo" è una variante popolare della tradizionale danza di gruppo chiamata quadriglia, diffusa soprattutto nel Centro-Sud Italia, in cui l'animatore (o "maestro") comanda le figure (come "inchino", "saluto", "passeggiata", "galleria") mescolando comandi in francese sgangherato con gesti plateali, e il termine "batticulo" (batticuore) sottolinea l'allegria e il coinvolgimento fisico, con figure che possono includere il toccarsi i glutei o i fianchi, rendendola più esplicita e giocosa, così come si manifesta nelle tipiche feste carnascialesche campane.
Con la varietà delle sue danze tradizionali e delle sue musiche La Tarantella del Carnevale rappresenta un'occasione speciale per riscoprire ancora una volta a Roma, negli straordinari spazi dell’Auditorium, gli antichi rituali agricoli che evidenziavano il passaggio dall’Inverno alla Primavera, tempo di risveglio e di fioritura, auspicio e speranza per un raccolto abbondante. Uno spettacolo unico e coinvolgente, proposto sia negli spazi interni che esterni in Auditorium, che offrirà una forza rigenerativa, una grande festa ipnotica e travolgente, autenticamente popolare.