16 gennaio – 08 febbraio 2026 Vernissage giovedì 15 gennaio ore 18.30
Dreams Archive è il titolo di una mostra che presenta i diversi lavori realizzati da Eva Frapiccini nell’ambito della sua ricerca pluriennale sul sogno, costruita attorno all’installazione Dreams’ Time Capsule, una capsula gonfiabile, itinerante e abitabile, all’interno della quale, tra il 2011 e il 2023, l’artista ha raccolto oltre duemila e trecento racconti di sogni in tredici città del mondo.
Per l’occasione, lo spazio AuditoriumArte si trasforma in un archivio multimediale che attiva i materiali raccolti come materia viva. Audio, immagini e video restituiscono la natura relazionale del progetto. Dreams Archive si configura così come un dispositivo di visione, ascolto e condivisione, capace di restituire la natura archetipica e la dimensione collettiva dell’immaginario onirico oltre i confini geografici, culturali e linguistici.
Le tre opere in mostra - Dust of Dreams,* Dreamscape* e H.D.M. – Hommage to Duane Michals -, realizzate in collaborazione con artisti video, sound, e performer, rappresentano tre differenti declinazioni dei sogni raccolti dall’artista nel corso degli anni.
Presentata nella sala interna dello spazio, Dust of Dreams (2022) è un’installazione multimediale su due schermi che prende forma a partire dal materiale onirico dell’archivio. Attraverso la stratificazione di tracce audio, musica e immagini in stop motion, l’opera suggerisce un flusso onirico condiviso, rivelando la presenza di simboli ricorrenti e trasversali alle culture. I sogni emergono così come archetipi universali, capaci di connettere individui e comunità all’interno di un inconscio collettivo condiviso.
Allestita nella sala esterna di AuditoriumArte, Dreamscape (2023) è invece un’installazione sonora immersiva dedicata all’ascolto. I sei speakers, attivati dalla prossimità del visitatore, permettono un’esperienza di ascolto al tempo stesso intima e collettiva, sottolineando la dimensione simbolica e universale dell’immaginario onirico. Ogni speaker è associato a una parola chiave desunta dall’artista dalle immagini ricorrenti negli oltre 2300 sogni raccolti, organizzate in sei macro-aree: l’acqua, la caduta o il volo, la soglia, le ombre o presenze effimere, i denti, la nave o navicella.
Alle pareti, H.D.M. – Hommage to Duane Michals (2022 - in corso) è una serie fotografica ispirata alla ricerca dell’artista statunitense Duane Michals, al suo uso della sequenza come strumento narrativo e concettuale. Anche qui le immagini, strutturate in sequenza, esplorano la dimensione onirica attraverso una tensione costante tra visibile e invisibile, realtà e immaginario, tra il tempo dei sogni e della veglia, aprendo uno spazio di riflessione sulla dimensione spirituale e immateriale dell’esperienza.
Eva Frapiccini indaga il tema della memoria e il ruolo dello spettatore nell'era digitale, attraverso installazioni immersive e progetti relazionali. Ha conseguito un dottorato di ricerca practice-led in History of Art and Cultural Studies presso la School of Fine Arts, University of Leeds, e dal 2022 è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Frapiccini ha esposto in mostre personali presso Museo MADRE, Napoli; Palazzo Ducale, Genova; MAGA Museo d'Arte Moderna di Gallarate, Italia; BOZAR Palais des Beaux Art, Bruxelles; Arkitekturmuseet, Stoccolma; kim? Contemporary Art Center, Riga; Townhouse Gallery, Il Cairo; Maraya Art Center, Sharjah.
Si ringrazia:
AlbumArte Roma, Associazione Forevergreen, Fondazione Compagnia di San Paolo, Galleria Simondi, e tutte le persone che hanno reso possibile questa mostra.
a cura di Anna Cestelli Guidi