One Space /One Sound
AuditoriumArte
23 aprile – 14 giugno
Aura Satz
Lei ricalibra / She recalibrates
a cura di / curated by Anna Cestelli Guidi
Il 23 aprile si inaugura la mostra Lei ricalibra / She recalibrates, prima personale italiana della film- maker e sound artist Aura Satz, che prosegue la rassegna dedicata all’arte del suono in AuditoriumArte, One Space / One Sound. In mostra alcuni video ritratti delle pioniere della musica elettronica, compositrici, spesso dimenticate, che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo di tecnologie, di sistemi di notazione, di pratiche di codifica e alla stessa materialità del suono, quali Daphne Oram, Laurie Spiegel e Beatriz Ferreyra. Accanto ai tre video, la mostra presenta la proiezione di un film sulla percussionista contemporanea non udente Evelyn Glennie (1965). Tutta la mostra ruota attorno alla ricalibrazione del suono nella musica elettronica attraverso il dial, la manopola di controllo del suono, come nella serie dei disegni She recalibrates, come dispositivo capace di affinare e dunque ricalibrare l’ascolto da una prospettiva femminista, restituendo visibilità a queste compositrici e affermandole come figure femminili di riferimento, liberatorie e rivoluzionarie, che hanno rimesso al centro dell’attenzione l’ascolto, ricalibrando il suono attraverso la sperimentazione e l’immaginazione, per ridefinire il nostro modo di entrare in relazione con il mondo.
Opening on 23 April, Lei ricalibra / She recalibrates marks the first Italian solo exhibition of filmmaker and sound artist Aura Satz, continuing program dedicated to sound art in AuditoriumArte, One Space / One Sound. The exhibition brings together a series of video portraits devoted to pioneering figures in electronic music—composers who have often been overlooked, yet whose work has been fundamental to the development of sound technologies, notation systems, coding practices, and to the very materiality of sound itself. Among them are Daphne Oram, Laurie Spiegel, and Beatriz Ferreyra. Complementing these works is a film focusing on the contemporary deaf percussionist Evelyn Glennie (b. 1965). At the core of the exhibition lies the notion of recalibrating sound in electronic music through the dial—the control knob—as explored in the drawing series She recalibrates. Here, the dial becomes both a conceptual and material device for refining perception: a means of recalibrating listening through a feminist lens. In doing so, the exhibition restores visibility to these composers, positioning them as key figures—liberatory and transformative—who re-centered listening through experimentation and imagination, ultimately reshaping how we relate to the world.
BIO
Aura Satz (nata nel 1974 a Barcellona) è un’artista con base a Londra che lavora con film, suono, performance e scultura. Satz ha realizzato diversi ritratti filmici dedicati alle pioniere della musica elettronica con particolare attenzione alle pratiche dell’ascolto e della composizione da una prospettiva femminista, oltre a lavori incentrati sulle tecnologie del suono e su sistemi di notazione non convenzionali.
Aura Satz (born in 1974 in Barcelona) is a London-based artist working across film, sound, performance, and sculpture. She has created several film portraits dedicated to the women pioneers of electronic music, with a particular focus on practices of listening and composition from a feminist perspective, alongside works centered on sound technologies and unconventional systems of notation.
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Il 22 Aprile presso l’Accademia di Spagna a Roma, in occasione della rassegna “Qué bien che siamo donne” dei mesi di marzo e aprile dedicata alle pratiche artistiche femministe, l’artista presenta il lavoro audio Dial Tone Drone, 2014.
On 22 April, at the Spanish Academy in Rome, within the framework of the program Qué bien che siamo donne (March–April), dedicated to feminist artistic practices, the artist will present the audio work Dial Tone Drone (2014).
In collaborazione con l’Accademia di Spagna a Roma / In collaboration with the Spanish Academy in Rome
