Ambrogio Sparagna – “Ballo! Taranta d’amore”

World | Festival
Sabato 04 Luglio 2026
h. 21:00
Cavea
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Ambrogio Sparagna – “Ballo! Taranta d’amore”

BALLO!  

XVII edizione

Taranta d’Amore 

Suoni e canti della tradizione popolare italiana riletti con i codici della danza contemporanea 

Uno spettacolo di Ambrogio Sparagna, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini

con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma 

il Coro popolare diretto da AnnaRita Colaianni 

e la Mvula Sungani Physical Dance 

 

Taranta d’Amore è un grande viaggio nel cuore pulsante dell’Italia popolare, un incontro tra tradizione e contemporaneità, tra musica e corpo, tra rito e spettacolo.

In Taranta d’amore si alternano serenate e canti d’amore, ninne nanne e tammurriate, pizziche e saltarelli, in un mosaico di ritmi e melodie che raccontano l’anima corale dell’Italia contadina.

Le danze ancestrali del Sud e del Centro Italia si fondono con le dinamiche della Physical Dance, linguaggio creato da Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini che integra elementi di danza

contemporanea, acrobalance e danze popolari.

Le coreografie, pur radicate nelle matrici popolari, ne rivelano l’energia universale, trasformando le antiche ronde e tarante in un linguaggio scenico di grande potenza visiva e simbolica.

Taranta d’Amore non è soltanto un grande spettacolo: è un rito contemporaneo che rilegge l’Italia attraverso i suoi suoni e i suoi movimenti originari.

È una festa che unisce le generazioni e le culture, un ponte tra memoria e futuro.

L’energia del ritmo, la varietà dei dialetti, la coralità delle voci e la forza delle coreografie conducono lo spettatore in un’esperienza immersiva e magnetica, dove la danza si fa linguaggio universale

e la tradizione diventa materia viva, capace di parlare al presente.

Il pubblico, rapito dal suono, dal gesto e dal colore, si ritrova parte integrante della scena, coinvolto in un crescendo emotivo che ricorda le antiche feste di paese: quelle in cui la piazza si riempiva di musica, la notte diventava danza e la vita si celebrava nel movimento comune