Ambrogio Sparagna e l’OPI in tour mondiale

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La Fondazione Musica per Roma porta la musica popolare italiana nel mondo

La Fondazione Musica per Roma annuncia il tour mondiale 2026 dedicato alla musica popolare italiana, con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana (OPI) dell’Auditorium Parco della Musica protagonisti di un ampio percorso internazionale volto alla valorizzazione delle tradizioni musicali regionali d’Italia. Il progetto nasce con l’obiettivo di portare nei principali contesti culturali internazionali un patrimonio musicale vivo e in continua trasformazione, nel pieno rispetto dei moduli espressivi, dei repertori e delle forme tramandate dai portatori della musica popolare, custodi diretti di saperi, stili e pratiche musicali radicate nei territori.

I due programmi presentati nel tour, Cantico delle Creature e Taranta d’Amore, rappresentano due percorsi complementari di rilettura e valorizzazione della musica popolare italiana.

Il Cantico delle Creature è uno spettacolo ideato da Ambrogio Sparagna insieme al poeta Davide Rondoni, concepito in occasione dell’ottavo centenario del celebre testo francescano, considerato il primo grande canto popolare in lingua volgare. Lo spettacolo si configura come un originale “concerto-racconto” che rilegge il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi attraverso i suoni, le voci e i timbri della tradizione musicale popolare italiana. L’esecuzione di brani come Laudamo chi fici lu munnu si alterna a letture poetiche, dando vita a un percorso musicale e narrativo che mette in luce il profondo legame tra essere umano e natura, richiamando il tema della “custodia del Creato” come valore universale e contemporaneo.

La Taranta d’Amore prende invece il nome dall’omonimo disco dell’Orchestra Popolare Italiana, pubblicato dalla Parco della Musica Records nel 2009. Lo spettacolo che ne deriva raccoglie una selezione di canti provenienti dal cuore della tradizione orale dell’Italia centro-meridionale. Sparagna riscopre e reinventa questi repertori attraverso l’uso degli strumenti tipici della musica popolare italiana, come zampogne, ciaramelle, organetti, tamburelli, mandolini, violini, chitarre battenti, ghironde, lire, ocarine e flauti di canna. Particolare attenzione è dedicata al canto popolare, un patrimonio unico per lingua e musicalità, in cui si intrecciano poesia, echi di classicità e contributi d’autore dei folkloristi del Novecento. Completano il programma le pizziche salentine da invocazione, da ballo e da corteggiamento, restituendo il senso di una musica comunitaria che continua a rinnovarsi e a incidere profondamente sullo scenario musicale italiano contemporaneo.

Il tour prenderà avvio nel mese di febbraio in Uruguay, grazie ad uno scambio concertato con l’Ambasciata d’Italia a Montevideo, con l’esecuzione di Taranta d’amore a Montevideo presso il Teatro de Verano Ramón Collazo dal 19 al 22 febbraio.

Nel mese di marzo il tour proseguirà in Francia, a Parigi il 3 marzo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, e successivamente in Svizzera, a Zurigo il 26 marzo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, con lo spettacolo Cantico delle Creature.

Nel mese di giugno l’Orchestra Popolare Italiana sarà nei Paesi Bassi, con un concerto l’11 giugno ad Amsterdam presso la storica sede di De Duif, e una seconda data il 12 giugno a Utrecht nel Duomo di Utrecht, entrambe dedicate a Cantico delle Creature.

Il tour farà quindi tappa in Marocco, a Casablanca il 26 giugno presso il Teatro del Consolato Generale d’Italia a Casablanca, nell’ambito del Festival Sete Sóis Sete Luas, con il programma Taranta d’Amore.

Il calendario internazionale si concluderà nel mese di settembre in Ungheria, a Budapest, il 25 settembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest.

Con questo tour mondiale, la Fondazione Musica per Roma conferma il proprio impegno nella diffusione e nella tutela della musica popolare italiana, promuovendo un dialogo autentico tra tradizione e contemporaneità e offrendo al pubblico internazionale l’opportunità di conoscere e condividere l’identità culturale dei territori italiani attraverso la forza espressiva della musica.

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