Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio ispirato all'opera in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart
Mario Tronco direzione artistica e musicale
Mario Tronco e Leandro Piccioni elaborazione musicale Lino Fiorito acquarelli, animazione e scene Pasquale Mari disegno luci Ortensia De Francesco costumi
Orchestra di Piazza Vittorio Houcine Ataa (Tunisia) voce, monostatos Peppe D’Argenzio (Italia) sax baritono e soprano, clarinetti Evandro Cesar Dos Reis (Brasile) voce, chitarra, cavaquinho – Ragazzo Omar Lopez Valle (Cuba) tromba, flicorno - Narratore Awalys Ernesto Lopez Maturell (Cuba) batteria, congas - Tamino Zsuzsanna Krasznai (Ungheria) violoncello - Dama John Maida (Stati Uniti) violino - Dama Gaia Orsoni (Italia) viola - Dama Carlos Paz Duque (Ecuador) voce, flauti andini - Sarastro Pino Pecorelli (Italia) contrabbasso, basso elettrico – Ragazzo Leandro Piccioni (Italia) pianoforte Raul Scebba (Argentina) marimba, percussioni, timpani - Sacerdote El Hadji Yeri Samb (Senegal) voce, djembe, dumdum, sabar - Papageno Dialy Mady Sissoko (Senegal) voce, kora - Ragazzo Ziad Trabelsi (Tunisia) oud, voce – Messaggero della Regina della Notte
musicisti ospiti Maria Laura Martorana (Italia) voce - Regina della Notte Sylvie Lewis (Inghilterra) voce, chitarra - Pamina Sanjay Kansa Banik (India) tablas, voce Fausto Bottoni (Italia) trombone, euphonium, canto Fabrizio Giannittelli (Italia) corno
Una rilettura dell’opera mozartiana a ritmo di jazz, rap, mambo, pop, attraverso tutte le culture musicali del mondo così ben rappresentate dal gruppo musicale legato all’omonima piazza romana, nato in seno all'Associazione Apollo 11 e ideato e creato da Mario Tronco ed Agostino Ferrente. L'orchestra intreccia l'idea della partitura originale ai colori della nuova drammaturgia. Un “Flauto Magico” riletto, smontato, reinventato, rielaborato in sei lingue come se l'opera di Mozart facesse parte di tutte le culture musicali di Piazza Vittorio, come se fosse una favola tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti. Come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si trasformano, e anche la musica si allontana dall'originale, nel nostro caso diventando “Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio”. Gli arrangiamenti di Mario Tronco e Leandro Piccioni rivelano ed esaltano le potenzialità ed il bagaglio interculturale dell’Orchestra. Ciascun musicista porta la testimonianza di musiche, culture e religioni diverse, che si trovano riunite in questo progetto. Un “Flauto” contemporaneo, dunque, ambientato in una moderna società multirazziale. Non c’è da stupirsi allora se Tamino e Pamina, Papageno, Sarastro e gli altri personaggi cantano in wolof, spagnolo, arabo, tedesco, portoghese e inglese.
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