“Demon - N / Crazy” Prima italiana
Rafael Bonachela coreografia Margarita Vilela, Isabel Blanco assistenti alla coreografia Carlos Díaz, Rafael Bonachela costumi
“casi” Prima europea
Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola coreografia, ideazione, direzione musicale Raul Alapon, Yasser Martínez consulenti musicali Juan Kruz Díaz de Garaio Esnaola costumi
in collaborazione con i danzatori
Fernando Alonso progettazione luci Margarita Vilela, Isabel Blanco assistenti alla coreografia
“Mambo 3XXI” Prima italiana
George Céspedes coreografia e costumi Beny Moré, Nacional Electrónica (Alexis de la O Joya - Edwin Casanova González) musica sulla versione originale di Pérez Prado
Erick Grass progettazione luci
“Demo-N/Crazy” del coreografo catalano Rafael Bonachela, è un lavoro dinamico e di grande impatto visivo, che impone ai suoi interpreti un notevole sforzo fisico e una certa dose di agilità. Un montaggio serrato che non dà tregua ai danzatori e probabilmente neppure agli spettatori. L’opera ha per tema i rapporti umani, la concorrenza, il lavoro di squadra, la coppia, l’amore, l’avversione, le sfide, la solitudine; parla di molte cose e di niente, parla di ciò che lo spettatore vuole o può vedere. Ma parla. Comunica idee, sensazioni, metafore e sentimenti.
“casi” «è un viaggio attraverso i desideri, le aspirazioni, i sogni, le sconfitte, i vuoti e le delusioni che si provano in quella dimensione fragile, difficile da definire e spesso confusa che si situa tra l’essere sul punto di ottenere ciò che si vuole e lo scoprire di aver perso quell’opportunità per un niente. Il mio punto di partenza, in quanto europeo, è stato raccogliere gli aggettivi che, spesso per ignoranza, utilizziamo per descrivere la Cuba che immaginiamo. L’operazione è stata compiuta senza tagli né censure di alcun tipo.... Ne è risultato un ritratto incompleto dell’essere umano colto nel suo stato di maggiore vulnerabilità e abbandono…» (Juan Kruz Diaz de Garaio Esnaola)
“Mambo 3XXI” è profondamente radicato nel linguaggio della danza moderna, con particolare riferimento alle tecniche di contatto, al floor work, al flying low e alla street dance. Lo spettacolo nasce dall’incontro tra la musica di Pérez Prado e la contemporaneità grazie al talento coreografico di George Céspedes, assistito dai favolosi ballerini di Danza Contemporánea de Cuba e dai musicisti creativi di Nacional Electrónica che, partendo dall’estetica della musica popolare cubana, si aprono a nuovi ritmi e sonorità, utilizzando l’elettronica industriale degli anni Settanta, la techno, l’IDM, il trip hop, la musica minimalista e il genere ambient.
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