Staalplaat Soundsystem
Prima parte – Wolf Vostell Fandango (1973) durata 19 min. / dvd Fandango è un happening/installazione di Vostell, realizzato a Milano alla galleria Multhipla nel 1973. E' una delle opere in assoluto più indicative del lavoro dell'artista, che vede nell'interazione col pubblico il coronamento ideale della sua azione. 50 portiere di automobile con un congegno meccanico che fa battere su ciascuna di esse un martello, creano un sottofondo sonoro all'azione, un ritmo "martellante" (di nome e di fatto) che richiama quello ossessivo del Fandango. Vostell sta in un angolo, in piedi, suona un violino da cui pendono e a cui sono attaccati brandelli di carne. Una modella nuda e bendata viene incerottata al muro, compiendo la stessa azione che decenni dopo ha reso famoso Maurizio Cattelan. Il pubblico assiste e partecipa, viene chiamato a prendere parte all'azione usando martelli e seghe elettriche. Una liturgia del mondo occidentale che si vede schiacciato dalla meccanizzazione, depredato dell'energia istintuale e della coscienza critica sui fenomeni del mondo, sacrificati a quei nuovi idoli del consumo di massa e dei media che già preannunciavano la deprivazione sensoriale e relazionale oggi arrecata dal dominio di internet.
Seconda parte - Staalplaat Soundsystem plays 'Musica povera al dente' or fluxYOU con il patrocinio dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi
"... Fluxus ha messo in crisi il confine tra arte e vita e ha creato dei pezzi semplici pieni di energia e umorismo, pezzi che potevano essere trasmessi oralmente allo stesso modo del folklore e realizzati da chiunque volesse..." (Bengt af Klintberg) Prendendo Klintberg alla lettera Staalplaat Soundsystem inviterà il pubblico a realizzare l'happening 'musica povera al dente' relazionato in qualche modo a Imaginary Landscape No.1 di Cage. Una giocosa installazione di grammofoni meccanici auto costruiti con oggetti recuperati, tra cui grandi trombette di carta, quelle che si danno ai bambini tedeschi il primo giorno di scuola, piene di caramelle. Questi oggetti poveri serviranno come giradischi azionati a mano. Usando l'antico principio analogico del grammofono, il suono partirà da un semplice ago attaccato a una trombetta di cartone che funzionerà come un amplificatore a corno. Staalplaat Soundsystem suonerà la propria speciale collezione di dischi, ma inviterà anche il pubblico a portare i propri dischi per reinterpretarli in questa installazione. Dal momento che quest'installazione/orchestra comincerà a suonare solo quando i giradischi azionati manualmente gireranno - non c'è elettricità qui! – gli artisti avranno bisogno del pubblico affinché ciò accada. “Questo significherà tanto flux o, nelle parole del Cambrige Dictionary, un cambio continuo, ma non saremo "us" a produrlo ma "you". In questo modo non è fluxUS ma fluxYOU”. Staalplaat Soundsystem
L’iniziatore di Staalplaat Soundsystem, Geert-Jan Hobijn, è grafico, curatore e artista del suono. Gli altri membri del collettivo sono Carsten Stabenow, fondatore del Garage Festival, direttore artistico e fondatore di tunedcity.net e del media lab dock-berlin.de, il quale cura e organizza diversi festival di media art e sound art; Carlo Crovato, che lavora anche come solista con lo pseudonimo di plastic-electrics; e Jens Alexander Ewald, sviluppatore di software e ricercatore alla Muthesius Academy of Fine Arts and Design di Kiel.
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