Mostra e catalogo a cura di Stefano Fittipaldi e Silvia Zoppi Garampi Napoli, Paparo, 2010
Napoletano, classe 1891, Giulio Parisio si appassionò alla fotografia giovanissimo. All’inizio della Grande Guerra ebbe l’occasione di mettersi in gioco come fotografo, quando, chiamato alle armi, venne incaricato di documentare “le vestigia di italianità esistenti in Dalmazia”. Ottenne così l’ammirazione dei suoi superiori e la possibilità di allestire una mostra al Teatro Verdi di Zara nell’agosto del 1919. Il successo fu immediato e segnò, al suo ritorno a Napoli, l’inizio di una fortunata carriera. Nel 1924 aprì il suo studio in piazza del Plebiscito, dove in seguito inaugurò con il pittore futurista Carlo Cocchia la galleria d’arte “Sala Paola”. Parisio si avvicina così al Futurismo e partecipa a numerose mostre organizzate dai promotori del Movimento con fotografie suggestive e originali realizzate con tecniche avanguardistiche per le quali fu intitolato dallo stesso Marinetti il «più futurista tra i fotografi del mondo». Questa produzione viene ora presentata nella mostra Giulio Parisio fotografo futurista, organizzata dall’Università degli Studî Suor Orsola Benincasa di Napoli e dall’Archivio Fotografico Parisio, col sostegno del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario del Manifesto uturista, presso il Museo del Territorio dell’Auditorium Parco della Musica, per gentile concessione della Sovraintendenza ai Beni culturali e dell'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma.
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