ospiti Valentino Zeichen Grazia Di Michele
Roberta Albanesi voce
Cinzia Gangarella pianoforte e arrangiamenti
Luca Bagagli violino Luigi Tufano viola Marco Pescosolido violoncello
L’ultimo appuntamento di Cantando Sotto la Storia affronterà il delicato rapporto tra Canzoni e Poesia. Molti erroneamente ritengono la canzone un genere minore perché, dal punto di vista musicale e letterario, non avrà mai la complessità strutturale-compositiva di una partitura importante o di una poesia. Errore perché, come abbiamo cercato di spiegare sin qui, la canzone non è solo musica o solo poesia ma un “oggetto estetico” del tutto specifico, nato dalla sintesi assolutamente originale di questi due elementi (parole e musica). Le opinioni a riguardo sono appassionatamente contrastanti: è vero, per esempio, l’assioma che le parole della poesia non siano le stesse della canzone? È vero che quando i poeti si sono cimentati con la canzone, non hanno quasi mai dato risultati soddisfacenti (a parte, naturalmente, alcune celebri e importanti eccezioni)? È vero che parole poetiche, al contrario di quelle di uso quotidiano, sono musicali di per se stesse e mal sopportano l’aggiunta della musica? È vero che Fabrizio De André, ma la lista sarebbe molto lunga, si può considerare un poeta dei nostri tempi? A riflettere su tali quesiti il poeta Valentino Zeichen e la cantante autrice Grazia Di Michele, con la guida di un repertorio molto vario e articolato nel tempo, perché molti sono stati i tentativi poetici di scrivere canzoni: Di Giacomo, D’Annunzio, Pasolini, Fortini, Patrizia Cavalli solo per citarne alcuni.
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