Senegal: Léopold Sédar Senghor
introduzione di Graziano Benelli
Margherita Buy
Poeta, saggista, uomo politico senegalese di lingua francese, Léopold Sédar Senghor nacque a Joal (Senegal) nel 1906. La sua fu un’infanzia felice; frequentò le scuole elementari dei missionari cattolici, continuando gli studi a Parigi, dove si laureò in Lettere, compagno di studi del martinicano Aimé Césaire e del guianese Damas. Assieme a loro e ad altri giovani studenti francofoni di colore, Senghor s’interessò alle tradizioni dell’Africa, alla sua storia, alla sua cultura, fondando il Movimento della Negritudine. Primo insegnante di colore in un liceo francese, dopo la seconda guerra mondiale lottò per l’indipendenza della sua patria, indipendenza che verrà concessa nel 1959. Nel 1960 fu eletto primo Presidente della Repubblica Senegalese. Analogamente all’azione politica, anche la sua produzione poetica è alla continua ricerca di una fratellanza universale, al di sopra delle razze e degli interessi economici. Se la sua lirica, diversamente da quella di Césaire, non conosce vendetta o ribellione, essa però non esita a denunciare gli orrori del colonialismo. L’odio ancestrale per l’Europa viene superato attraverso il perdono, per costruire con l’antico oppressore una nuova società. Senghor morì in Normandia il 20 dicembre 2001.
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