Eredi dei piccoli cabaret e dei jazz club, i locali di Buenos Aires dedicati al tango, come il Club del Vino e il Foro Gandhi, si sono convertiti in luoghi di culto, nell’intimo rifugio di vecchie glorie come Horacio Salgán e Ubaldo De Lío e anche di nomi nuovi, a iniziare dall’Orquesta El Arranque, Lidia Borda e Luis Cardei per citarne solo alcuni. Tavolini illuminati da languide candele, vino, pane, formaggio, l’atmosfera densa di fumo, un centinaio di porteños e numerosi turisti, elettrizzati spettatori di concerti indimenticabili. È questo il modello cui fanno riferimento l’ambiente e la programmazione del Club di Tango in questa seconda edizione di Buenos Aires Tango a Roma. Caldi ed emozionanti incontri con artisti di rilievo, figure rappresentative della ricchezza e della varietà stilistica e generazionale del tango, saranno il fulcro di nottate romane dal sapore argentino.
Dúo Néstor Basurto & Roberto Calvo Néstor Basurto chitarrone, canto Roberto Calvo chitarra La formazione musicale e umana di Néstor Basurto e Roberto Calvo, nati negli anni Sessanta nei sobborghi di Buenos Aires, abbraccia sia il versante tradizionale e folcloristico che quello più moderno e arrabalero [ovvero germinato nell’irrequieto ribollire multietnico degli arrabales, i quartieri più miseri e marginali di Buenos Aires, gli stessi in cui nacque la milonga, il ballo diretto ascendente del tango, N.d.T.] del patrimonio culturale argentino. Tango e folclore non sono compartimenti stagni e separati e, scavalcando etichette e dogmatismi, i due artisti presentano in questo recital, oltre alle loro composizioni originali per chitarra e voce, anche rivisitazioni e improvvisazioni su temi tradizionali argentini.
Aníbal Arias & Osvaldo Montes Aníbal Arias chitarra Osvaldo Montes bandoneón Il duo di chitarra e bandoneón composto da Aníbal Arias & Osvaldo Montes nasce negli anni ’70, quando entrambi i musicisti erano presenti in cartellone nel celebre locale “Caño 14”, con i gruppi con cui rispettivamente suonavano in quel momento: Montes era il bandoneón solista del complesso di Atilio Stampone e Arias suonava la chitarra nel quartetto di Aníbal “Pichuco” Troilo. Conoscitori dell’origine e dei segreti del genere tanguero per aver militato in formazioni come quelle di Miguel Caló, Mariano Mores e Horacio Salgán, accompagnando solisti come Julio Sosa, o facendo parte della riconosciuta Orchestra di Tango della città, hanno saputo elaborare con questo duo squisite improvvisazioni su tanghi di ogni epoca. Con il gruppo attuale stanno realizzando tournée in Asia e in Europa e hanno inciso due dischi “Juntos por el Tango” (1997) e “Bien tanguero”, uscito nel 2007.
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