Carmen Consoli voce, chitarra
Uno spettacolo magico, essenziale, che procede per sottrazione (da cui il titolo – a citazione anche di una canzone della stessa cantautrice). Carmen si presenta al suo pubblico sola, una voce e una chitarra, senza la sua band a sostenerla, accompagnarla, condividere le attenzioni e lo spazio d’espressione dello spettacolo. La musica è la trama e l’ordito della serata; riflessioni personali e letture di diverso genere sono il disegno tracciato sulla tela. Vengono toccati temi diversi, tra questi la difesa appassionata del dialetto nelle parole di Pierpaolo Pasolini e una breve incursione nella tradizione musicale laziale attraverso la citazione della indimenticabile Gabriella Ferri. Anche lo storico e critico cinematografico Sebastiano Gesù contribuisce allo spettacolo con una suggestiva sequenza di immagini di grandi interpreti del cinema mondiale d’ogni tempo, scelte per l’intensità dei loro sguardi. L’anello mancante è un concerto che non ha alcuna pretesa di colmare dei vuoti, piuttosto nutre l’intenzione di crearne, di aprire delle piccole fenditure nella superficie compatta di uno spettacolo, di insinuare un dubbio, di far mancare ogni sera un anello in più.
|