Lectio Magistralis di Franco Cordero
introduce Chiara Merighi
Franco Cordero Giurista e scrittore, è professore emerito di procedura penale all’Università “La Sapienza” di Roma. I suoi editoriali e commenti appaiono regolarmente su “La Repubblica”. La sua Procedura penale (Torino 1966) è considerata uno dei testi italiani più importanti in materia. Grande erudito, oltre ai lavori d’argomento tecnico, ha pubblicato due pamphlets, numerosi romanzi e saggi di grande successo, fra i quali Le strane regole del signor B. (Milano 2003); Nere lune d’Italia (Milano 2004); Fiabe d’entropia. L’uomo, Dio, il diavolo (Milano 2005). Recentemente ha pubblicato il romanzo L’armatura (Milano 2007) e il saggio Che cos’è la giustizia? (Roma 2007).
Il 1968 è entrato nell’immaginario comune come un anno di rivoluzioni e sconvolgimenti, con la sua duplice interpretazione di continuità e discontinuità rispetto agli anni ’70 e agli accadimenti che si sono succeduti. È sufficiente pensare ai movimenti studenteschi, alle rivolte di piazza, agli slogan contro l’autorità per immaginare un reale mutamento nelle maglie profonde della società? Franco Cordero ci aiuterà con maestria a ricordare altri aspetti del ’68, attraverso la lente d’ingrandimento più affidabile: l’esperienza. Giurista, romanziere, saggista, Franco Cordero, dopo aver abbandonato l’avvocatura, ricopriva il ruolo di insegnante di Procedura Penale e di Filosofia del Diritto all’Università Cattolica proprio negli anni più caldi del movimento. Il 1968, sinonimo di eversione, riecheggia nelle parole di Franco Cordero nella sua complessità e nelle contraddizioni di una libertà spesso proclamata, ma difficilmente concessa, anche da parte dell’insegna illuministica o marxista che avrebbe dovuto sostenerla.
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