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La fede oltre la Chiesa. Il '68 e i movimenti religiosi |
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Tavola Rotonda con Marcelo Barros Giovanni Franzoni Daniele Garrone Enzo Mazzi Mauro Pesce
conduce Giancarlo Zizola
Con il Concilio Vaticano II (1962-1965) la Chiesa cattolica inaugurò una stagione di straordinario cambiamento sia al proprio interno sia nel rapporto con il mondo. Gli anni che seguirono furono interessati dal diffondersi di un enorme fermento: l’istanza di riforma che animava gli ambienti più inquieti del mondo cattolico andò a incrociare i movimenti giovanili, le lotte dei lavoratori e le mobilitazioni anti-imperialiste. In Italia, l’occupazione del duomo di Parma del 14 settembre 1968 fu uno degli avvenimenti più carichi di forza simbolica di quel periodo: gli occupanti, giovani cattolici, chiedevano una Chiesa più povera e libera dall’autoritarismo e dalla collusione con il potere. Iniziava a diffondersi all’interno della realtà ecclesiale una severa critica verso il collateralismo tra mondo cattolico e il partito della Democrazia Cristiana. In America latina, intanto, la Teologia della Liberazione ispirava una pratica di Chiesa schierata dalla parte degli ultimi e degli oppressi.
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