Todd Solondz
Dopo il successo degli incontri nella sezione EXTRA della Festa del Cinema, ritorna “Viaggio nel cinema americano”, a cura di Antonio Monda e Mario Sesti, realizzato in collaborazione con STUDIO UNIVERSAL. Dopo Tim Burton e John Turturro, è la volta di Todd Solondz, un autore indipendente e controverso che quasi ad ogni suo film ha scatenato polemiche e severe reazioni censorie affrontando temi come la pedofilia, i pregiudizi razziali, la sessualità degli adolescenti. L'11 marzo, infatti, nel Teatro Studio dell'Auditorium, il regista che si è messo in luce nel 1989 al Sundance con Fuga dalla scuola media, incontrerà critici e pubblico in una serata dove verranno proiettate alcune delle più belle sequenze dei suoi film. Narratore meticoloso e intransigente della vita di teenager di periferia (i suoi film sono spesso ambientati nel New Jersey, l'hinterland di New York, dove è nato), dopo aver fatto la gavetta nel cinema partendo dagli ultimi gradini (ha iniziato come fattorino) si è imposto da subito con lo stile di uno humor laconico, lucido e tagliente come un bisturi: i suoi film esplorano la solitudine, la sopraffazione nei rapporti interpersonali, la difficoltà di affrontare le frustrazioni sentimentali e sessuali come nello splendido Happiness (che negli USA fu addirittura ripudiato dalla sua distribuzione) o in Storytelling (una imbarazzante riflessione sull'arte di raccontare come tecnica per distorcere la verità) o in Palindromi (che ha realizzato investendo tutti i suoi risparmi perchè nessuna casa di produzione voleva scommetterci un dollaro). Come sempre, nella tradizione della Festa del Cinema, al centro della scena ci sarà una conversazione a tutto campo con l’autore e una compilation delle sue più grandi sequenze che hanno riempito la nostra immaginazione di storie e personaggi e volti così interessanti da essere entrati a far parte della nostra vita come se avessimo avuto la possibilità di conoscerli sul serio.
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