a cura di Maria Eugenia D’Aquino testo di Riccardo Mini regia di Valentina Colorni
Progetto Teatro in Matematica a cura di Maria Eugenia D’Aquino testo di Riccardo Mini regia di Valentina Colorni con Maria Eugenia D’Aquino, Riccardo Magherini musiche originali di Maurizio Pisati spazio scenico di Riccardo Magherini luci di Fulvio Michelazzi video e immagini di Ino Lucia costumi di Maria Eugenia D’Aquino consulenza scientifica dei proff. Alberto Colorni e Roberto Lucchetti del Politecnico di Milano produzione PACTA Arsenale dei Teatri
Mettete insieme un’attrice, una regista, un drammaturgo e un matematico: il risultato di una delle equazioni possibili è un’ulteriore conferma che Arte e Scienza non viaggiano su binari separati. In scena, la matematica perde la dimensione di scienza austera e accessibile solo a pochi iniziati; emerge con forza la bellezza e il fascino che le sono propri e diventa materia esplorabile e comprensibile a tutti, rendendoci partecipi di un linguaggio universale. Dopo il viaggio nel mondo dei numeri primi, delle geometrie non euclidee, delle probabilità, dei grafi continua l’affascinante esplorazione teatrale del Progetto Teatro in Matematica, nato a Milano nel 2002 da una felice intuizione di Maria Eugenia D’Aquino, un’iniziativa unica nel suo genere che sta riscuotendo da allora un notevole successo. Il dilemma del prigioniero s’ispira ad una delle più famose formulazioni della Teoria dei Giochi. Nata dalla mente di un matematico, Von Neumann, e di un economista, Morgenstern, e approfondita dal premio Nobel John Forbes Nash jr (a cui è stato dedicato il film A Beautiful Mind), la Teoria dei Giochi è divenuta la scienza del prendere decisioni in un ambiente competitivo, una raccolta di modelli con regole semplificate delle più grandi competizioni quotidiane. Una vicenda densa di mistero. I temi centrali introdotti dal geniale matematico, la cooperazione e il conflitto tra i due concorrenti, ben si prestano ad una elaborazione teatrale. I due contendenti hanno due alternative: cooperare tra loro, cioè convivere pacificamente, o combattersi mantenendo così la scissione. Lo scontro tra le due parti lascia dietro di sé anche alcune vittime, in una storia piena di colpi di scena. Cosa è successo veramente in quella casa in montagna?
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