David Mumford Medaglia Fields 1974
Introduce Alberto Conte
David Mumford Matematico statunitense nato nel 1937, David Mumford è celebre per i suoi illustri lavori sulla geometria algebrica nonché per le ricerche sulla teoria dei pattern e la teoria visiva. Attualmente è professore presso la divisione di matematica applicata della Brown University, incarico che segue a una lunga carriera accademica alla Harward University. Dopo aver frequentato la Phillips Exeter Academy, Mumford è stato allievo di Oscar Zaristi ad Harward. Ha completato il dottorato di ricerca nel 1961 con una tesi Intitolata Esistenza dello schema modulare per curve di qualsiasi tipo. Nel 1974 Mumford è stato insignito della Medaglia Fields; dal 1987 al 1992 è stato MacArthur Yellow; nel 2006 ha vinto il premio Shaw; nel 2007 la società di matematica americana gli ha assegnato lo Steele Prize nella sezione Mathematical Exposition e nel 2008 ha vinto il Wolf Prize.
Dopo che per oltre duemila anni "la logica di Aristotele ha governato il pensiero degli intellettuali occidentali" oggi, sostiene Mumford, i modelli stocastici e il ragionamento probabilistico si rivelano essere più rilevanti dei modelli esatti e del ragionamento logico per la comprensione del mondo, della scienza e di molte parti della stessa matematica. Nata nei giochi d'azzardo o nelle tabelle di mortalità della Londra settecentesca, la teoria della probabilità e dell'inferenza statistica si afferma oggi come un fondamento migliore dei modelli della scienza, specialmente quelli che riguardano i processi del pensiero, oltre che "un ingrediente essenziale della matematica teorica, e degli stessi fondamenti della matematica". Se, come dice Mumford, il pensiero è l'atto di valutare la distribuzione di probabilità di eventi sconosciuti, data la somma totale della nostra conoscenza di eventi passati e del contesto presente, allora l'"oggetto mentale paradigmatico" non è una proposizione, inossidabile nella sua "eterna gloria" con il suo valore di verità, ma una variabile casuale, il cui valore è soggetto a probabilità non ancora fissate. É questo il radicale cambiamento di prospettiva che, suggerisce Mumford, finirà per influenzare tutta la matematica di questo nuovo secolo.
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