Mafalda Arnauth voce
Luis Guerreiro chitarra portoghese
Luis Pontes chitarra acustica
Fernando Costa basso acustico
Mafalda Arnauth (Lisbona 1974), una delle più originali interpreti del Fado contemporaneo, inizia la sua carriera a 24 anni con l’album che le fa aggiudicare il Premio Rivelazione del settimanale Blitz, e l’anno seguente ottiene la nomination ai Globes d’or, come migliore interprete. I concerti che porta in giro un po’ per tutto il mondo acquisiscono delle caratteristiche personali, ed è attraverso i suoi temi che si rivela più profondamente, facendo aumentare in lei l’ansietà di far ascoltare ancora di più il suo repertorio e di poter lasciare, con il tempo, delle tracce nel mondo del suo Paese, della sua cultura. In ogni paese lascia una traccia del passato che l’ha ispirata, del presente che abita e del futuro che ancora sogna. L’ultimo album propone una sintesi tra la vita attuale di Mafalda Arnauth e tutti i fattori e i mezzi che l’hanno portata ad essere ciò che è. Diario spazia dal Fado tradizionale a nuovi contenuti e temi di vita quotidiana, cercando di accantonare l’idea che questo genere sia destinato a muoversi sempre in un mondo triste e buio. C’è molta forza nell’affermare (come fa in una delle nuove canzoni, Audacia): “Se ne va, il fado oscuro; se ne va con le mura di paura”.
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