Howard Gardner
Introduce Carlina Rinaldi
Howard Gardner, tra i più importanti studiosi di psicologia, è professore di Scienza dell’educazione e Psicologia alla Harvard University, professore di Neurologia alla School of Medicine dell'Università di Boston e condirettore dell'Harvard Project Zero, un gruppo di ricerca sulla natura dell'attività simbolica umana e sui meccanismi dell’apprendimento. Noto soprattutto per la Teoria delle Intelligenze Multiple, si è occupato dello sviluppo delle capacità artistiche nei bambini e dell'ideazione di strumenti per migliorare l'apprendimento e la creatività. Oltre al celebre saggio Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell'intelligenza, edito in Italia da Feltrinelli nel 1983, tra le sue numerose pubblicazioni tradotte in italiano anche La nuova scienza della mente. Storia della rivoluzione cognitiva (Feltrinelli, 1988), Aprire le menti. La creatività e i dilemmi dell'educazione (Feltrinelli, 1991), Educare al comprendere. Stereotipi infantili e apprendimento scolastico (Feltrinelli, 1993), Intelligenze creative. Fisiologia della creatività attraverso le vite di Freud, Einstein, Picasso, Eliot, Gandhi e Martha Graham (Feltrinelli, 1994), Personalità egemoni. Anatomia dell'attitudine al comando (Feltrinelli, 1995), Sapere per comprendere. Discipline di studio e discipline della mente (Feltrinelli, 1999), fino al recente Cambiare idee. L’arte e la scienza della persuasione (Feltrinelli, 2005).
Negli anni Ottanta lo psicologo Howard Gardner fu tra i primi a proporre un idea di intelligenza, non intesa come un fattore unitario, ma come un insieme di diverse intelligenze. Il punto di partenza della sua teoria è la convinzione che sia errato ritenere che ci sia qualcosa chiamata "intelligenza" che possa essere obiettivamente misurata e ricondotta a un singolo numero, a un punteggio di quoziente intellettivo. Secondo Gardner, ogni persona è dotata di almeno sette diverse intelligenze, ovvero, è intelligente in almeno sette modi diversi. Ciò significa che alcuni di noi possiedono livelli molto alti in tutte o quasi tutte le intelligenze, mentre altri hanno sviluppato in modo più evidente solo alcune di esse. In vent’anni la teoria delle intelligenze multiple ha avuto un enorme successo, sia nell'ambito accademico che soprattutto nell'ambito dell'applicazione pratica ai fini educativi. Ora, dopo venti anni, il grande psicologo di Harvard torna ad analizzare la sua teoria, aggiornandola e passandone in rassegna limiti e prospettive future.
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