Gino Castaldo
Ernesto Assante
La California, gli hippies, la rivoluzione, il libero amore e le comuni, l’underground e la poesia, San Francisco e la droga. Tutti luoghi comuni di un epoca, quella che va dalla metà alla fine degli anni Sessanta, che ha segnato profondamente la cultura giovanile. Il disco che raccoglie in maniera completa quell’era, con tutti i suoi pregi e i suoi limiti, è questo primo album da solista di David Crosby, in cui il musicista californiano suona con tutti, ma proprio tutti, i compagni dell’epoca. Sogni e incubi di una generazione che credeva di cambiare il mondo anche attraverso la musica.
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