Gino Castaldo
Ernesto Assante
Ci sono dischi senza i quali è impossibile vivere. Dischi che si legano a doppio filo alle esperienze che abbiamo vissute, o che sono essi stessi delle esperienze fondamentali. Dischi che parlano di noi, delle nostre gioie, delle nostre paure, dei nostri sogni e dei nostri desideri. Dischi che sanno far diventare realtà sogni e desideri. Dischi che prefigurano il futuro, o che illuminano il presente. Dischi che ci fanno piangere e ridere. Dischi che hanno dentro delle storie importanti quanto quelle scritte nei libri che amiamo di più o nei film che vedremmo volentieri milioni di volte. Dischi che sono molto di più che dei semplici dischi e che non riescono ad essere contenuti in un supporto. Dischi così, a dire il vero, non sono molti, anzi, sono talmente pochi che potrebbero essere agilmente portati con noi sulla classica isola deserta, per garantirci una più gradevole sopravvivenza. Ed è di questi dischi, venti, trenta, non di più, che parleranno Gino Castaldo e Ernesto Assante. Non una lunga elencazione di album (i classici "100 dischi migliori..." che poi nessuno è in grado di comprare, o anche solo di ascoltare per davvero), ma una serie di piccoli racconti, in bilico tra musica, storia, leggenda, che catturino l’atmosfera, che svelino i segreti, che illustrino un mondo, che viaggino con la fantasia, che facciano "ascoltare" alcuni dischi che, secondo l’insindacabile giudizio di Assante & Castaldo, sono assolutamente imperdibili per chiunque voglia ragionevolmente dire di avere vissuto.
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