Uri Caine pianoforte, tastiera, composizione Ralph Alessi tromba Jim Black batteria, percussioni Julie Patton voce
Tempo Reale Progetto elettroacustico e live electronics Francesco Giomi, Francesco Canavese, Damiano Meacci, Kilian Schwoon
Inizia, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il ciclo Carta Bianca a Uri Caine, una serie di serate in cui l’innovativo pianista e compositore Uri Caine avrà modo di scegliere liberamente cosa presentare in al pubblico e di quali collaborazioni avvalersi. Per il primo degli appuntamenti in programma, Caine offrirà un omaggio a Luciano Berio, assieme al suo ensemble ed ai musicisti di Tempo Reale, un progetto prodotto da Ravenna Festival. Lo sviluppo delle tecnologie musicali di Tempo Reale è stato fortemente influenzato dal pensiero musicale di Berio, pensiero che riflette tutto il suo bagaglio di esperienze, da quelle pionieristiche dello Studio di Fonologia della RAI di Milano negli anni Cinquanta alle ricerche degli anni Settanta presso l’IRCAM di Parigi fino alle ultime idee sul live electronics “costruite” per e con Tempo Reale. L’idea portante del progetto con Uri Caine è quella di offrire strumenti tecnologici e concettuali (inconsueti per il jazz) ad un grande musicista, adattandoli alle sue modalità espressive, compreso la forte caratterizzazione improvvisativa. Il concetto di continua mobilità della musica attraverso l’elettronica (e quindi usando la spazializzazione dei suoni ma anche le modulazioni armoniche e dinamiche insieme alla proliferazione di molteplici livelli sonori) costituisce il punto di partenza per l’esplorazione di un territorio musicale che si preannuncia di grande novità. Due momenti distinti caratterizzano il concerto: nella prima parte Ofaqìm-orizzonti la musica si muove a partire dall’ideale base di partenza delle Sequenze di Berio per strumento solo; la seconda parte Real Time è invece maggiormente libera e integra nell’elettronica tutta una serie di materiali musicali di varia natura provenienti dall’archivio sonoro dello stesso Berio (oggetti sonori folklorici, composizioni elettroniche, ecc.) oltre che insistere sull’elaborazione dal vivo del suono dei musicisti. La configurazione dell’elettronica prevede un particolare sistema di diffusione multicanale e diverse tecnologie di controllo organizzate in due gruppi esecutivi, uno sul palcoscenico e l’altro in sala: il primo gruppo interagisce musicalmente in maniera continua con Uri Caine e i suoi musicisti, mentre la regia complessiva del suono e i movimenti nello spazio vengono controllati dal secondo gruppo.
“A me interessano le tecnologie quando diventano un’estensione del lavoro umano, dell’esecuzione, del suono, della voce, ma non fini a se stesse, non come “effetti”. Infatti, non ho nessun interesse per la ricerca di suoni nuovi: il suono nuovo si raggiunge quando c’è un’idea nuova musicale che lo produce. A me interessa di estendere le possibilità degli strumenti, della voce, ma in maniera organica, che non sia in rottura con le sorgenti sonore” Luciano Berio
|