25 Giugno
Erik Friedlander Solo Erik Friedlander violoncello
Jamie Saft Trio Jamie Saft pianoforte Greg Cohen contrabbasso Kenny Wollesen batteria
Bar Kokhba Marc Ribot chitarra Mark Feldman violino Erik Friedlander violoncello Greg Cohen basso Cyro Baptista percussioni Joey Baron batteria
26 Giugno
Asmodeus Marc Ribot chitarra Trevor Dunn basso Calvin Weston chitarra
Mark Feldman/Sylvie Courvoiser Mark Feldman violino Sylvie Courvoiser pianoforte
Masada Quartet John Zorn sassofono Dave Douglas tromba Greg Cohen basso Joey Baron batteria
27 Giugno
Uri Caine Solo Uri Caine pianoforte
Masada String Trio Mark Feldman violino Erik Friedlander violoncello Greg Cohen basso
Electric Masada John Zorn sassofono Marc Ribot chitarra Jamie Saft tastiera Ikue Mori elettronica Trevor Dunn basso Cyro Baptista percussioni Joey Baron, Kenny Wollesen batterie
Dopo essere stato uno dei protagonisti delle ultime due edizioni di Luglio Suona Bene, torna all’Auditorium Parco della Musica John Zorn per presentare un progetto speciale, un vero e proprio festival dedicato alla sua musica. Sarà un’occasione unica per ascoltare in tutte le declinazioni Masada, la formazione che si ispira alla musica e alla cultura ebraica. Zorn proporrà la versione acustica, elettrica e orchestrale di Masada, in formazioni che andranno dal duo all’ensemble più largo, in un viaggio attraverso klezmer, be bop, jazz contemporanea, surf rock, hardcore e musica classica.
John Zorn è uno dei musicisti più estremi degli ultimi anni, esponente della avanguardia downtown di New York, si è ispirato, nella sua produzione musicale, ai compositori americani Charles Ives, John Cage, Harry Patch e a jazzisti come Anthony Braxton, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre e Roscoe Mitchell. Amante dell’interpretazione libera e dell’improvvisazione, la sua tecnica al sax contralto è unica e impressionante. La sua musica attraversa diversi generi ma alla base di ogni suo imprevedibile concerto c’è soprattutto violazione dei confini e potente creatività.
Nato a New York nel 1953, dal 1974 è musicista attivo del lower east side di New York e diviene presto un esponente rappresentativo dell’avanguardia della “downtown” applicando la “teoria del gioco” alla struttura dell’interpretazione libera, una tecnica parallela a quella della “conduzione” di Butch Morris. Lo studio appassionato del bebop e la sua tecnica al sax contralto “affilata come un rasoio” gli procurano ampia considerazione da parte dei musicisti jazz. Naked City (Frisell alla chitarra, Horvitz alla tastiera, Fred Frith al basso, Joey Baron alla batteria) diviene il veicolo con cui John Zorn riesce a passare attraverso lo Sleaze – Jazz, il surf rock e l’hardcore: il loro emozionante debutto nel 1990 per la Elektra Records è l’avvio di un periodo, che durerà per tutti gli anni ‘90, di altre registrazioni impegnative e provocatorie (con la collaborazione a tempo pieno di Yamatsuka Eye cantante dei Boredoms). Nel 1991 crea “Pain Killer” con il bassista e produttore Bill Laswelle e con Mick Harris (batterista dei Napalm Death). Dello stesso anno è “Guts of a Virgin” per la Earache Records, etichetta dell’ hardcore di Nottingham. Alla metà degli anni 90 dà vita a Masada per esplorare la cultura e la musica ebraica. La violazione dei confini dei diversi generi che Zorn crea con la sua musica sembra pronta a diventare il senso comune della musica creativa.
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