Giovedì 11 maggio Ursula Rucker Ernest Dawkins' Chicago 12
Venerdì 12 Electric Barbarian + Kain Nicole Mitchell Black Earth Ensemble Sabato 13 Mike Ladd Negrophilia Meshell Ndegeocello
Le Labbra Nude è il titolo del nuovo progetto che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Musica per Roma e Rai Radio3, come sponda musicale del Festival della Filosofia. Ancora una volta non è semplicemente un festival di musica jazz ma è, o cerca di essere, un laboratorio di riflessione e di fruizione di musiche che non sempre trovano gli spazi necessari. L’attenzione questa volta si sposta sul testo e, più precisamente, sul rapporto tra testo, voce e musica. Lo fa partendo da una tradizione, quella afroamericana, ricca di rimandi e di riferimenti e che più di altre ha saputo coniugare in modo originale i diversi elementi. Una tradizione con due caratteristiche speciali: la trasmissione orale della cultura e il suo naturale intersecarsi - fino a non poter distanziare e separare i due elementi - con il suono. A livello musicale il festival è concepito su alcuni elementi diversi: alcuni concerti si muovono in un terreno ambiguo, dove il testo ha una sua centralità in rapporto dialettico con la musica; altri sono più strettamente legati al jazz con progetti nei quali la voce e il testo fanno il loro ingresso mutuati da forme parlate di origine diversa, dal rap alla poesia, e infine nell’ultimo concerto la musica sposa la forma canzone influenzata dal blues, dal soul e dal funky. Le Labbra Nude si configura all’interno del Festival della filosofia come una sorta di deriva poetico-musicale, non didascalica né illustrativa rispetto al festival ma come una manifestazione che esprime con altri mezzi il senso di una ricerca perpetua, superando dialetticamente la dicotomia tra tradizione scritta, propria della tradizione filosofica occidentale e trasmissione orale della cultura, ancora viva nella musica di origine afroamericana. Le Labbra Nude prende a prestito il titolo da quello di una rivista surrealista belga degli anni ’50: rivista che a partire da una riformulazione del surrealismo si apriva a una serie di collaborazioni di giovani intellettuali che avrebbero segnato il percorso delle avanguardie degli anni ’60.

|