Parco della Musica Jazz Orchestra
Maurizio Giammarco direzione, arrangiamenti, sax tenore, contralto, soprano Fernando Brusco 1a tromba, flicorno Giancarlo Ciminelli, Claudio Corvini, Aldo Bassi tromba, flicorno Mario Corvini arrangiamenti, trombone, eufonium Luca Giustozzi, Walter Fantozzi trombone, eufonium Massimo Pirone trombone, eufonium, tuba Gianni Oddi 1° sax contralto, sax soprano, clarinetto, flauto Daniele Tittarelli 2° sax contralto, sax soprano, clarinetto, flauto Gianni Savelli 1° sax tenore, sax soprano, clarinetto, flauto Marco Conti 2° sax tenore, sax soprano, clarinetto Elvio Ghigliordini sax baritono, clarinetto basso, flauto Pino Iodice piano, arrangiamenti Luca Pirozzi contrabbasso, basso elettrico Pietro Iodice batteria con la partecipazione di Kenny Wheeler e Norma Winstone
Jazz Podium: "Music For Large & Small Ensembles" di Kenny Wheeler
Con particolare orgoglio e soddisfazione la PMJO presenta questo evento imperdibile: per la prima volta eseguite a Roma, le straordinarie composizioni orchestrali di Kenny Wheeler, tratte dall'omonimo bellissimo CD pubblicato qualche anno fa dalla ECM, e impreziosito dalla splendida voce di Norma Winstone. Kenny Wheeler è uno dei più grandi trombettisti e compositori viventi: nato a Toronto nel 1930 ma residente a Londra fin dal 1952, è a tutti gli effetti ritenuto un esponente di jazz europeo, oltre che in primis britannico. Conosciuto specialmente per le sue collaborazioni in piccoli gruppi (oltre ai molti a suo nome, il trio Azimuth, lo Spontaneous Music Ensemble, e i gruppi di Tubby Hayes, Joe Harriot, Ronnie Scott, Tony Oxley, Anthony Braxton, Dave Holland, Mike Gibbs e Bill Bruford, solo per citare rapidamente i più noti), Kenny Wheeler vanta in realtà un curriculum di particolare rilevanza anche in campo orchestrale, a cominciare dalla lunga militanza giovanile nelle orchestre da ballo inglesi, poi in particolare con l'importante pioniere John Dankworth (1959-65) fino alle sperimentazioni con la Globe Unity Orchestra (dai primi anni '70) con John Surman, Mike Westbrook e quasi ogni altro progetto orchestrale europeo importante. Compositore prolifico e dalla vena eccezionalmente lirica (nei suoi dischi ha sempre tassativamente registrato solo materiale di propria composizione), Wheeler è riuscito a modellare anche la scrittura orchestrale alle sue peculiari e ben precise esigenze espressive, nello stesso modo in cui si è creato uno stile assolutamente inconfondibile alla tromba e al flicorno (caratterizzato da una grande estensione timbrica e sofisticazione armonica, e da slanci e picchi di particolare ed entusiasmante intensità). La sua incredibile abilità nello scrivere le parti "strettamente necessarie", unitamente a una conoscenza letteralmente fuori dal comune del "peso" strumentale, rendono le composizioni di Wheeler per Big Band degli autentici gioielli in quanto a orchestrazione, a prescindere dalla specifica capacità poetico-emozionale che riescono a trasmettere. Norma Winstone, moglie del noto pianista John Taylor e terzo elemento, col marito e Wheeler, del già citato trio Azimuth, e la più conosciuta vocalist inglese. Antesignana di un utilizzo strumentale e sperimentale della voce, fin dai primi anni '60, è tuttavia altrettanto conosciuta e apprezzata per le sue straordinarie capacità di interprete di popular songs. 
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