La Struttura

L'intero spazio urbano ed architettonico destinato alla realizzazione del grande complesso musicale dell'Auditorium ruota attorno all'idea principale della centralità della musica.

Tutti gli spazi, sia esterni che interni, sono pensati in maniera funzionale alla musica. Per le attività musicali non esistono quindi soltanto le tre sale, ma anche il Teatro Studio, gli Studi 1, 2, 3, il foyer e la cavea.

Le tre sale, di differente ampiezza e diversa destinazione funzionale, sono in grado dì coprire tutte le esigenze musicali richieste: la Sala Santa Cecilia, destinata ai concerti sinfonici per grande orchestra e coro; la Sala Sinopoli caratterizzata da una maggior flessibilità acustica, adattabile ai più svariati tipi di musica anche in virtù delle diverse posizioni assumibili dall'orchestra rispetto al pubblico; la Sala Petrassi, grazie al mutamento sia della posizione di seduta dei pubblico, sia della posizione delle sorgenti sonore, sia dei tempi di riverberazione dei suoni, è destinata ai generi musicali più nuovi e contemporanei, comprese le pieces teatrali e il cinema. Il Teatro Studio, con i suoi 350 posti è uno spazio polifunzionale.

Gli Studi 1, 2, 3, sono importanti spazi musicali, semplicemente più tecnici, che consentono di effettuare le prove sempre in condizioni acustiche ottimali.

Il foyer stesso, in particolari occasioni, è in grado di ospitare semplici performances musicali.

La Cavea, ovvero l’anfiteatro all’aperto cuore dell’Auditorium, può ospitare fino a 3.000 spettatori, costituisce infine uno spazio musicale particolarmente interessante.
Oltre a tutte queste attività di carattere puramente musicale, il nuovo auditorium offre anche spazi dedicati a conferenze, dibattiti, incontri con compositori ed esecutori; studio e ricerca (in biblioteca e audioteca); didattica (laboratori di vocalità e di ricerca musicale e multimediale). Luoghi dove fare piacevoli soste come il bookshop, il bar, il ristorante.

01. Sala Santa Cecilia

Questa sala è stata concepita principalmente per la musica sinfonica. La sua peculiarità acustica, il tempo di riverberazione è di 2,2 secondi, permette, in una condizione ottimale d’ascolto, di eseguire anche opere in forma di concerto, musica sacra, da camera e contemporanea.

Il progetto architettonico nel suo insieme realizza un volume di circa 30.000 metri cubi.

Le strutture portanti di copertura, di dimensioni eccezionali, sono costruite da orditure di travi in legno lamellare, associate ad elementi in acciaio.
Il palcoscenico è in posizione quasi centrale, circondato da i “vigneti”: posti a sedere sistemati su balze a diversi livelli, che si sviluppano attorno all’orchestra.
Il controsoffitto, vera e propria innovazione concettuale, è formato da 26 gusci in legno di ciliegio americano ognuno dei quali ha una superficie media di circa 180 metri quadri. Il legno riveste anche platea e gallerie rendendo la Sala una cassa armonica dal comportamento acustico ottimale.

02. Sala Sinopoli

Questa sala ospita prevalentemente musica sinfonica, con o senza coro, e musica da camera, ed è contrassegnata dalla grande flessibilità del palco.

Infatti le dimensioni adattabili dello stage, del coro, dell’orchestra e delle postazioni del pubblico permettono, sia in platea che nel retropalco, di giocare anche con la riverberazione del suono e offrono la possibilità di accogliere spettacoli di danza, concerti di musica contemporanea ed altro ancora.

03. Sala Petrassi

La sala più piccola è un vero teatro musicale, con fossa d’orchestra e palco attrezzato e con possibilità di cambio di scena e di costumi.

Le due pareti corte del palco, possono ruotare di 90° realizzando un boccascena tradizionale con sipario all’italiana così da permettere la rappresentazione di opere liriche e spettacoli teatrali. Viceversa, quando le stesse pareti vengono chiuse, realizzano un palco cosiddetto a “scena aperta” consentendo l’esecuzione di concerti di musica da camera, barocca e sinfonica, la rappresentazione di pièces teatrali e proiezione di pellicole cinematografiche.

04. Foyer

Il grande foyer, che unisce gli accessi alle tre sale, è non solo un punto di incontro e di aggregazione, ma anche un'area polivalente che ospita al suo interno lo spazio espositivo “Risonanze” e il Museo Archeologico dell’Auditorium.

Lungo il Foyer si snoda un percorso luminoso di 20 installazioni, realizzati con il neon dall’artista toscano Maurizio Nannucci. L’opera, che ha carattere permanente, è stata concepita e progettata, in esclusiva per l’Auditorium Parco della Musica.

05. Cavea

La Cavea, intitolata al Maestro Luciano Berio, rappresenta fisicamente il focus del progetto: la sua doppia funzione, di teatro all'aperto e di piazza, la rende il fulcro della nuova centralità dell'intero complesso rispetto al sistema urbano.

La Cavea è diventata con il tempo un punto di incontro, luogo sempre più inserito nel contesto urbano assumendo una vera e propria funzione di piazza.

UN ORTO SUL TETTO DELLA MUSICA

L'orto biologico “Valerio Daniel de Simoni” realizzato sui giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica è un punto di riferimento cittadino per promuovere la biodiversita' e la qualità' biologica, per divulgare l'importanza dei cicli stagionali, dei prodotti locali e dell'agricoltura eco-sostenibile. Definito una coltura messa a dimora sopra la cultura, viene condiviso con i visitatori curiosi o appassionati, i ragazzi delle Scuole Elementari del circondario e gli ospiti di due Case Famiglia (cui è destinata buona parte dei prodotti). Visitabile in orario di apertura del Parco della Musica (tutti i giorni, dalle 11 alle 18), è suddiviso in sei grandi aiuole di terra, anch’essa biologica, nella quale vengono piantati gli ortaggi di stagione e una grande varietà di piante aromatiche.

L’orto – realizzato con la collaborazione della Fondazione Musica per Roma - è uno dei progetti promossi dalla Associazione Valerio Daniel De Simoni, con sedi a Roma e a Sydney. Nella città australiana è stato realizzato un orto simile, davanti all'oceano Pacifico e un altro ancora nel Nord del piccolo e povero stato africano del Malawi. L’orto porta il nome di Valerio, 24enne ragazzo italo-australiano, militante di Greenpeace, morto in Malawi mentre, insieme ad altri due amici sognatori a bordo di “quad bike”, stava ultimando una avventura attraverso tre continenti, destinata a battere il primato mondiale di percorrenza su veicoli “four wheeler”, raccogliere fondi a favore di due villaggi africani e diffondere il messaggio ambientalista. Obiettivi ampiamente raggiunti.

 

L'Auditorium Parco della Musica è aperto al pubblico tutti i giorni.

Orario invernale: da ottobre a marzo dalle 11 alle 18. Domenica e festivi dalle 10 alle 18

Orario Estivo: da aprile a ottobre dalle 11 alle 20. Domenica e festivi dalla 10 alle 20

L'Auditorium Parco della Musica dal 4 dicembre al 6 gennaio 2014 è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 20.

La domenica e festivi dalle 10 alle 20.

Il 24 dicembre dalle 11 alle 14.

Il 1° gennaio dalle 12 alle 18.

La biglietteria centrale dell'Auditorium - Viale Pietro de Coubertin, 30 - 00196 Roma
La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20. Nei giorni di spettacolo la biglietteria chiude ad inizio evento.

24 dicembre dalle 11 alle 14.

31 dicembre dalle 11 alle 20.

1° gennaio dalle 12 alle 20.

Fondazione Musica per Roma

Viale Pietro de Coubertin, 30 - 00196 Roma
Centralino +39 06 802411 - Fax +39 06 80241 211
Infoline +39 06 80241281 (dalle 11 alle 18)
www.auditorium.com

Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Largo Luciano Berio 3 - 00196 Roma
Centralino +39 06 80242501 - Fax +39 06 80242300
Infoline +39 06 8082058
www.santacecilia.it

Fondazione Cinema per Roma

Viale Pietro de Coubertin, 10 - 00196 Roma
Centralino +39 06 40 401 900
www.romacinemafest.it