Raffaella Misiti voce Marcello Duranti sax e altri tubi sonori Stefano Scatozza chitarre e musiche Stefano Napoli contrabbasso Massimiliano Natale batteria Danilo Selvaggi testi
ospiti Desirée Infascelli fisarmonica Cristina Romagni violino Eliana Quattrocchi violino Arianna Bloise viola Camilla dell'Agnola viola
Gli Acustimantico approdano all’Auditorium per raccontare le note di Tempo di passaggio, la nuova creatura discografica di questo storico gruppo italiano. Tempo di passaggio: ritmi coinvolgenti e ballate suggestive, frammenti di pianoforte e musiche dal mondo. E una sorprendente cover dei CCCP di Giovanni Lindo Ferretti: a sette anni dal precedente album, tornano gli Acustimantico con un nuovo disco e nuove storie da raccontare. Sette anni in cui questo gruppo di poeti e musicisti si è guardato intorno ed ha osservato il mondo, ne ha raccolto suggestioni, ne ha respirato i ritmi e i pensieri. Il titolo del disco – che è anche il titolo del brano che chiude il lavoro - si riferisce a una sorta di sospensione, ma anche di cammino, di attraversamento. Tempo di passaggio è una riflessione libera, non didascalica (c’è sempre un non-detto nell’arte di Acustimantico), sul tempo che viviamo: difficile, sconnesso, “diviso”, per molti versi oscuro e tuttavia entusiasmante. Un tempo di crisi della società, della cultura, dell’arte, dell’esistenza, di molti progetti rivelatisi illusori, ma che ha in sé gli elementi e la potenza per un profondo cambiamento. Su tutto aleggia profumata quella che è da sempre l’estetica e la filosofia degli Acustimantico: il Sogno che si incontra con la realtà alla ricerca delle ragioni di una nuova utopia. Come recita un verso della title-track: “fare l’elogio dei castelli in aria”.
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