Pilobolus Dance Theater
TSU-KU-TSU (2000) coreografie di Alison Chase con la collaborazione di Rebecca Anderson, Otis Cook, Josie Coyoc, Matt Kent, Gaspard Louis e Benjamin Pring interpreti Mark Fucik, Renee Jaworski, Matt Kent, Jenny Mendez, Manelich Minniefee, Derek Stratton musica Leonard Eto costumi Angelina Avallone luci Stephen Strawbridge
PSEUDOPODIA (1973) coreografie di Jonathan Wolken interpreti Renée Jaworski musica Moses Pendleton e Jonathan Wolken costumi Malcolm McCormick luci Neil Peter Jampolis
SHIZEN (1978) coreografie di Alison Chase e Moses Pendleton interpreti Matt Kent e Jenny Mendez musica Riley Lee luci Neil Peter Jampolis
DOG • ID (2009) creato da Steven Banks, Robby Barnett, Renée Jaworski, Matt Kent, Itamar Kubovy e Michael Tracy con la collaborazione di Mark Fucik e Molly Gawler interpreti Mark Fucik e Molly Gawler musica David Poe scenografia Neil Patel costumi Liz Prince luci Neil Peter Jampolis
SYMBIOSIS (2001) coreografie di Michael Tracy con la collaborazione di Otis Cook e Renée Jaworski interpreti Mark Fucik e Renée Jaworski musiche eseguite dai Kronos Quartet “Morango... almost A Tango” di Thomas Oboe Lee (disco White Man Sleeps pubblicato dalla Nonesuch); “God Music” (tratto da Black Angels di George Crumb) “Fratres” di Arvo Pårt (tratto da un disco pubblicato nel 1985 e nel 1995 dalla Nonesuch) “Long-Ge” di Jack Body dei Kronos Quartet (tratto da Early Music) costumi Angelina Avallone luci Stephen Strawbridge
MEGAWATT (2004) coreografie di Jonathan Wolken con la collaborazione di Mark Fucik, Andrew Herro, Renée Jaworski, Matt Kent, Jennifer Macavinta, Manelich Minniefee, Matthew Thornton interpreti Mark Fucik, Renée Jaworski, Matt Kent, Jenny Mendez, Manelich Minniefee e Derek Stratton Musica Primus, Radiohead, e Squarepusher costumi Liz Prince luci Neil Peter Jampolis
La Pilobolus Dance Theater, la sorprendente compagnia americana formata da danzatori-atleti, presenta uno spettacolo pieno di energia. Il programma della serata, diviso in cinque coreografie, proporrà il meglio della sua storia. TSU-KU-TSU (2000) coreografia di ispirazione giapponese, combina un’atmosfera solenne, quasi meditativa, con i sorprendenti movimenti ginnici e le straordinarie forme fisiche dei membri della compagnia. DOG • ID Un brano tratto dallo spettacolo “Shadowland”. SHIZEN (1978) La parola significa “natura” e questa coreografia indaga l’accoppiamento come riflesso biomorfo del mondo naturale. La musica dello shakuhachi, antico strumento giapponese, è stata composta dal celebre flautista Riley Lee, la cui arte è spesso considerata una forma di meditazione. SYMBIOSIS (2001) Un duetto uomo-donna che delinea la nascita del rapporto tra due creature sinuosamente e sensualmente intrecciate. Insieme indagine darwiniana e storia d’amore, Symbiosis non smette mai di stupire con la sua maestosità e la sua profondità emotiva. MEGAWATT (2004) Un’esperienza elettrizzante. Un pezzo a pieno ritmo, che coinvolge tutta la compagnia e mescola un’energia sorprendente con un punto di vista ironico sull’eccesso e l’alta tensione del mondo in cui viviamo.
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