musica di Philip Glass libretto di Beni Montresor testo di Vincenzo Cerami regia di Giorgio Barberio Corsetti PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble Tonino Battista direttore
scenografia di Giorgio Barberio Corsetti e Mariano Lucci costumi di Marina Schindler coreografie di Julien Lambert
Carmen Romeu la fata, la strega madre Anna Goryacheva la domestica, la strega Gianluca Bocchino il re Simone Alberti l'orco
Matteo Graziani, Francesco Passaretti pianta-bambino Daniela Sbrigoli, Maria Luisa Paglione narratrice
Cantori del Coro Arcobaleno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Carmela Ansalone direttore Giulia Barbano, Greta Bartolini, Aurora Benedetti, Lidia Blumetti, Gerardo Simone Caruso, Giulia Gabrielli, Sara Libera, Elena Sofia Mascagni, Andrea Perazza, Gaia Sicolo, Valentina Verzola, Giada Zocchi
Julien Lambert, Erika Bettin, Daniele Sorisi, Laura Trefiletti acrobati
PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble Oscar Pizzo piano Walter Roccaro piano Fulvia Ricevuto percussioni Manuel Zurria flauti Francesco Sorrentino violoncello Paolo Ravaglia clarinetti
Anni fa Philip Glass scrisse le musiche di un’opera-balletto per bambini, Le streghe di Venezia, basandosi sui testi e le immagini di Beni Montresor, l’artista veronese celebre per la sua versatilità di scenografo, scrittore e illustratore per bambini. In occasione del Natale all’Auditorium, per la rassegna Contemporanea, Musica per Roma propone in prima assoluta una nuova produzione dell’opera con i nuovi arrangiamenti musicali di Philip Glass, i testi di Vincenzo Cerami e la regia di Giorgio Barberio Corsetti. L’opera racconta la storia della “pianta-bambino”, erede legittimo del re di Venezia e della sua lotta per cercare la “pianta-bambina” rinchiusa nel palazzo delle Streghe di Venezia, liberarla e volare con lei verso la libertà. Uno spettacolo per adulti e bambini che vuol riflettere su come l’infanzia e la sua innocente immaginazione, senza alcuna discriminazione, meritino sempre attenzione e rispetto, in quanto spirito ed essenza della libertà del mondo. Lo spettacolo sarà una fantasmagoria di colori, una fioritura di sorprese e la storia del bambino e dei suoi voli prenderà vita in una Venezia reale e fantastica al tempo stesso.
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