Progetto diretto da Máquina PH
Compañia Israel Galván
Israel Galván coreografia e danza Pedro G. Romero direzione artistica Txiki Berraondo regia Inès Bacan, Juan José Amador canto Alfredo Lagos chitarra José Carrasco percussioni Bobote danza, palmas, compas Eloisa Sánchez violino
Gruppo Orthodox Marco Serrato basso Francisco José Sanchez chitarra Borja Díaz batteria
Gruppo Proyecto Lorca Antonio Moreno percussioni Juan Jiménez Alba sax
video brani da NON in omaggio a Samir Kassir (prima: Beirut, 2 giugno 2006) brano elettroacustico Zad Moultak danzato da Yalda Younes immagine video Isabelle Jacques (Musique Alhambra) Marco de Ana assistente coreografo Atsushi Takenouchi consigliere di danza Butô Ruben Camacho luci Suono Felix Vázquez, Pedro Leon Balbina Parra direzione di palco scene Pablo Pujol, Pepe Barea Soledad Molina (Mangas Verdes) costumi
Quando Eugenia de los Reyes, madre de Israel Galván, diede il titolo a quest’ultima opera del più innovatore dei ballerini di flamenco che vanta oggi la Spagna, il lavoro di studio e ricerca stava terminando. El final de este estado de cosas è il risultato della lettura del testo biblico dell’Apocalisse, fatta nel modo in cui può farlo il corpo di un danzatore, incarnandone le immagini, le visioni, i versi e le parole. Il risultato è il movimento scenico assolutamente carismatico di Israel Galván, che crea segni laddove altri raccolgono emozioni, fino a costruire un linguaggio nuovo, ma assolutamente puro, e proprio del ballo flamenco.
Lo spettacolo è un’anteprima del Festival ¡Flamenco!, appuntamento biennale della Fondazione Musica per Roma con una delle forme d’arte, cultura e spettacolo più affascinanti della storia. La manifestazione si terrà dal 10 al 20 settembre all’Auditorium Parco della Musica.
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