I PARTE Three Point Turn Dwight Rhoden coreografia David Rozenblatt musiche Isabel Rubio costumi Antonio Marques luci
II PARTE Divertissement
Parting Yuri Smekalov coreografia John Powell musica Omnia transeunt Emil Faski coreografia Paul Mottram musica Tango Alexey Miroschnichenko coreografia Astor Piazzolla musica Requiem for Narcissus Yuri Smekalov coreografia Mensel Climt musica Contradictions Francesco Ventriglia coreografia Yan Tiersen musica
III PARTE In the Middle Somewhat Elevated (1987) William Forsythe coreografia musica Thom Willems in collaborazione con Leslie Stuck William Forsythe messa in scena, luci, costumi Kathryn Bennets assistente al coreografo
Una delle compagnie di danza più celebri della storia presenta al Festival Internazionale di Villa Adriana un programma ampio e composito. Dalle coreografie più recenti create su musiche dei Radiohead e di Yan Tiersen a Three point one di Dwight Rhoden, definito dal New York Times “uno dei più famosi e ricercati coreografi di oggi", allo storico pezzo In the Middle Somewhat Elevated di William Forsythe.
La storia del Balletto del Teatro Mariinskij è strettamente legata alla storia dello sviluppo dell’arte coreografica russa, che risale a più di due secoli e mezzo fa. Dal 1783 e per più di un secolo la Compagnia si è esibita sul palcoscenico del Teatro Bolshoi di San Pietroburgo. Successivamente le produzioni di danza sono state presentate al Teatro Mariinskij. Un ruolo importante nella nascita e nell’evoluzione del balletto russo è stato giocato dai maestri di ballo stranieri. Alla fine del XVIII secolo Franz Gilferding, Gasparo Angiolini, Giuseppe Canziani e Charles le Picqué lavorarono a San Pietroburgo. Già alla fine del 1790 il primo maestro di ballo russo (Ivan Valberkh) insegnava a San Pietroburgo in una piccola compagnia di mimi; il suo scopo era quello di realizzare delle produzioni più ricche e più importanti sia per tematica che per realizzazione scenica. Nel XIX secolo la storia del balletto di San Pietroburgo è legata al lavoro di Charles Didelot, Jules Perrot e Arthur Saint-Léon. Nel 1869 Marius Petipa venne nominato maestro di ballo principale riuscendo in breve tempo ad elevare il livello qualitativo della Compagnia. Il punto più alto della sua carriera coreografica è segnato dalla collaborazione con P.I. Čajkovskij e Alexander Glazunov. Nacquero così i balletti La Bella Addormentata, Lago dei Cigni e Raymonda. All’inizio del XIX e del XX secolo, sono partiti da questa Compagnia alcuni importanti ballerini quali Anna Pavlova, Mathilde Kschessinska, Tamara Karsavina, Olga Preobrazhenskaya, Olga Spesivtseva, Vaslav Nijinskij e Sergeij Legat. Molti di loro hanno portato gran lustro al balletto russo durante le leggendarie “Saisons Russes” di Parigi che hanno presentato in Europa le coreografie di Mikhail Fokine. I primi anni dopo la rivoluzione hanno costituito un periodo piuttosto difficile per il Teatro Mariinskij. La maggior parte delle étoiles abbandonò la Compagnia. Tuttavia, il repertorio classico non venne intaccato. Nel 1922 quando Fyodor Lopukhov, grande innovatore e brillante conoscitore del passato, divenne direttore, il repertorio venne notevolmente arricchito con nuove produzioni. In questo periodo danzarono al Teatro Mariinskij Galina Ulanova, Alexeij Yermolayev, Marina Semenova, Vakhtang Chabukiani e Alla Shelest. Gli anni ’60 hanno visto la messa in scena di Spartacus e di Miniature Coreografiche di Leonid Jacobson, le produzioni de Il Fiore di Pietra e La Leggenda dell’amore di Yuri Grigorovich, The Coast of Hope e La Sinfonia di Leningrado di Igor Belskij, balletti che hanno fatto rivivere le danze sinfoniche. Il successo di queste produzioni sarebbe stato impossibile se non ci fossero stati degli interpreti superbi. Dal 1950 al 1970 facevano parte della Compagnia: Irina Kolpakova, Natalia Makarova, Alla Osipenko, Irina Gensler, Alla Sizova, Rudolph Nureyev, Mikhail Baryshnikov, Valery Panov, Yury Solovyev e Anatoly Sapogov. La Sylphide e Napoli di August Bournonville sono entrate a far parte del repertorio della Compagnia alla fine degli anni ’70 accanto a frammenti di vecchie coreografie di Perrot, Saint-Léon e Coralli. Roland Petit e Maurice Béjart hanno lavorato con la Compagnia per alcuni periodi. La Tudor Foundation ha concesso alla Compagnia i diritti per Lilac Garden e Leaves Are Fading. Al Mariinskij Jerome Robbins ha messo in scena In the Night. Nel 1989 i balletti di George Balanchine sono stati presentati per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Mariinskij. Il decennio successivo è stato caratterizzato dall’arricchimento del repertorio con le produzioni dei coreografi più importanti del XX e della prima metà del XXI secolo: Manon di Kenneth MacMillan, Now and Then e Spring and Fall di John Neumeier. Proprio per il Teatro Mariinskij John Neumeier ha messo in scena Sounds of Empty Pages su musica di Alfred Schnittke. A San Pietroburgo hanno debuttato anche i seguenti balletti: Etudes (coreografia di Harald Lander), Les Noces di Bronislava Nijinska, La Sagra della Primavera di Vaslav Nijinskij e alcuni balletti di William Forsythe.
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