Tra gli artisti partecipanti Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, Têtes de Bois, Giovanna Marini, Coro dei Modi del Canto Contadino della Scuola di Testaccio di Roma, Poeti in ottava rima (Rieti, Lazio), Le donne di Giulianello (Latina, Lazio), La Famiglia Bertello (Torino, Piemonte), Fausto Amodei, Poeti in ottava rima (Roma, Rieti, Lazio), Squadra di Trallallero (Genova, Liguria), Unavantaluna (Messina, Sicilia), Actores Alidos (Cagliari, Sardegna), Mondine di Medicina (Bologna, Emilia Romagna)
Per la prima volta in Italia più di duecento artisti provenienti da tutte le regioni si riuniranno per festeggiare, con i canti del lavoro, il Primo Maggio. Una grande festa, un grande spettacolo, all’aperto e al chiuso, al Parco della Musica aperto al pubblico, dalle 10.30 alle 23.00.
Si canta maggio è un omaggio ai canti di lavoro, a questa grande e importante forma di cultura sociale, testimonianza della perenne necessità di riaffermare il diritto al lavoro, è una manifestazione che evidenzia il legame di questa antica tradizione musicale sia con le feste contadine connesse al ciclo della primavera sia con le forme espressive del canto sociale italiano. Un genere che ha segnato profondamente la storia culturale del nostro Paese diventando con i suoi straordinari esempi musicali l’ideale colonna sonora di tutte le storiche battaglie sociali per il diritto al lavoro.
Prodotta dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione artistica di Ambrogio Sparagna e la collaborazione di UPI-Unione Province Italiane, del Comitato Festival delle Province - Rete Italiana di Cultura Popolare e dell’Azienda Romana Mercati, la giornata è divisa in due momenti: il primo, “Maggio fuori Porta”, è una festa all’aperto caratterizzata da gastronomia, mostre, teatro, musica, balli e canti tipici della tradizione contadina; il secondo, “Benvenga Maggio…” in sala Sinopoli, consiste in tre concerti sul repertorio dei canti di lavoro e sociali con gli alberi dei canti della tradizione popolare italiana.
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