Dialogo fra i Premi Nobel per l’Economia Robert Aumann e John Nash
Coordina Piergiorgio Odifreddi
John Nash nasce nel 1928 a Bluefield. È tra i matematici più brillanti e originali del Novecento, ma John Nash appartiene a un’altra categoria di persone, che è quella dei geni. Ha rivoluzionato l’economia con i suoi studi di matematica applicata alla Teoria dei giochi, vincendo il Premio Nobel per l’economia nel 1994. Ma Nash è anche un raffinato matematico puro, ha sempre avuto un’abilità non comune nel sapere affrontare problemi da un punto di vista impensabile per altri, trovando soluzioni eleganti a problemi complessi, come quelli legati alle equazioni differenziali. Ha vissuto per trent’anni fra i successi scientifici e accademici e la malattia mentale.
Robert Aumann, matematico israeliano e membro della United States National Academy of Sciences, è professore al Center for the Study of Rationality presso la Hebrew University di Gerusalemme, in Israele, è visiting professor alla State University of New York Stony Brook ed è uno dei membri fondatori del Centro per lo studio della Teoria dei giochi in campo economico presso la Stony Brook. Aumann è stato insignito nel 2005 del Premio Nobel per l’Economia per il suo lavoro su conflitto e cooperazione attraverso l’analisi della teoria dei giochi. Ha dato il suo più grande contributo nel campo della teoria dei giochi ripetuti: situazioni riproposte all’infinito che i giocatori devono affrontare. All’interno della teoria dei giochi Aumann è stato il primo a definire il concetto di equilibrio correlato: un tipo di equilibrio che nei giochi non cooperativi è più flessibile del classico equilibrio di Nash; e ha inoltre introdotto la prima descrizione puramente formale della nozione di conoscenza comune.
Per la prima volta i Nobel per l’Economia Robert Aumann e John Nash senza alcun dubbio due delle figure fondamentali della storia, breve ma già molto intensa, della teoria dei giochi, dialogheranno in pubblico. Se il premio del 1994 assegnato a John Nash si focalizzava soprattutto sul tema dei "concetti di soluzione" di un gioco, ovvero dei criteri attraverso i quali poter stabilire quale combinazione di strategie "dovrebbe" venir giocata da soggetti razionali in ogni data possibile situazione, il premio del 2005 assegnato a Robert Aumann punta i riflettori sul tema del conflitto, anche se, in un certo senso, giunge come un giusto e ideale completamento del riconoscimento attribuito nel decennio precedente. Aumann e Nash sono due matematici raffinatissimi, sicuramente fra i più grandi tra quelli che hanno incrociato la storia della teoria dei giochi.
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