In occasione del 50° anniversario del patto di gemellaggio esclusivo fra Roma e Parigi, la città di Roma organizza una manifestazione per commemorare la vita del grande esploratore d’Africa, Pietro Savorgnan di Brazzà (Roma 1852 – Dakar 1905). Italiano di nascita e francese di adozione, questo grande umanista ci ha lasciato un messaggio universale di giustizia e di pace, eredità testimoniata ancora oggi dal nome della capitale della Repubblica del Congo, Brazzaville. Il filo conduttore della mostra, che ha come sponsor Louis Vuitton, è il messaggio, tramandato da Brazzà, di non violenza ma anche di dialogo come ponte fra culture. Nel mondo di oggi, così segmentato, un tale messaggio assume vivissima urgenza. Nel panorama della storia coloniale dell’Africa centrale del XIX secolo, questo esploratore si è imposto come figura visionaria che respingeva il razzismo della sua epoca, avvolgendo in un abbraccio ideale le popolazioni africane, con rispetto ed equanimità. La sua filosofia è in netto contrasto con l’aggressiva avidità che le potenze occidentali hanno imposto al Congo e ad altri paesi africani per oltre un secolo.


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