Mathurin Bolze e Akosh Szelevenyi autori
Mathurin Bolze ideazione
Akosh Szelevenyi musiche
Goury scenografia
Mathurin Bolze, Marie Anne Michel, Abdeliazide Senhadji, Mathias Tiberghien artisti di circo
Akosh Szelevenyi, Gildas Etevenard musicisti
Christian Dubet disegno luci
Jérôme Fevre direzione tecnica, suono
Jérémie Cusenier, Sebastien Lamouret datori luci
Ollivier Philippo capomacchinista
Martine Cendre collaborazione artistica
Myriam Remoissenet realizzazione dei costumi Coproduzione: Compagnie les Mains, les Pieds et la Tête Aussi, Centre des arts du cirque de Basse Normandie, Fondazione Musica Per Roma, Pôle Cirque Cévennes et Languedoc-Roussillon: La Verrerie d'Alès/Fabrique de cirque e le Cratère/Scène Nationale d'Alès, Centre Culturel Agora – scène conventionnée de Boulazac, La Comédie de Béthune. Coproduzione e accoglienza in residenza di creazione : Les Nouvelles Subsistances – Laboratoire de création artistique, Scène nationale de Sénart, La Ferme du Buisson – scène nationale de Marne la Vallée, Festival Drodesera > Centrale Fies, nell’ambito di una convenzione AFAA/DRAC/REGION RHONE ALPES. Con il sostegno di: Ministère de la Culture et de la Communication / DMDTS / DRAC Rhône-Alpes, Région Rhône-Alpes, l’ADAMI e la SPEDIDAM «aiuto alla creazione e alla diffusione degli artisti-interpreti».
Seconda creazione della compagnia MPTA, “Tangentes” è una partitura di immagini e suggestioni in cui danza, acrobazia, musica e parola si fondono. Le relazioni tra noi e gli altri, i meccanismi della coercizione e della cattività, il rapporto con il tempo, la circolazione del movimento e dell’energia, l’orizzontale e la verticale, lo slancio, la caduta, l’assenza di peso, sono le suggestioni che hanno alimentato la creazione dello spettacolo. La scenografia, ideata da Goury, è una macchina complessa, capace di generare il movimento e di fa circolare l’energia. Una scenografia-attrezzo con la quale gli interpreti dello spettacolo si confrontano e si scontrano. Diversi testi letterari sono stati fonte di ispirazione per “Tangentes”. Tra gli altri: “La scrittura o la vita” di Jorge Semprun e gli scritti di Primo Levi.
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