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ROLEX AWARDS

Rolex Awards Associate Laureate

Emma Camp

lun 12 ott | 18:00 | Online
Da più di quarant'anni, attraverso i Rolex Awards for Enterprise, Rolex ha sostenuto persone eccezionali che hanno il coraggio e la convinzione di affrontare sfide importanti; uomini e donne che hanno spirito di iniziativa e che avviano progetti straordinari che rendono il mondo un luogo migliore.
 
Creati nel 1976 per commemorare il 50° anniversario dell’Oyster, il primo orologio impermeabile e un'importante pietra miliare dell'orologeria, i Rolex Awards promuovono i valori che sono alla base di Rolex: qualità, ingegno, determinazione e, soprattutto, lo spirito intraprendente che ha guidato l'Azienda da sempre. Fin dall'inizio, i Premi sono stati progettati per colmare un vuoto nella filantropia aziendale sostenendo individui eccezionali in tutto il mondo, pionieri che avevano scarso o nullo accesso ai finanziamenti tradizionali e stavano rispondendo alle principali sfide con progetti originali e innovativi per promuovere conoscenza umana e benessere.
 
Il sostegno dato dal Marchio ai 150 Vincitori dei Rolex Awards dal 1976 ha avuto un impatto straordinario e in molti casi ha trasformato vite e comunità. Ha anche stimolato nuovi modi di pensare a problemi comuni in aree così diverse come la creazione di tecnologie che migliorano la vita, il salvataggio di ecosistemi in via di estinzione, la protezione degli oceani, l'esplorazione di nuove frontiere sul pianeta e il progresso pionieristico della scienza e della salute.
 
Emma Camp, Vincitrice Associata dei Rolex Awards, è una di queste eccezionali personalità. La maggior parte delle barriere coralline potrebbe scomparire entro il 2030, vittime delle attività umane e dei cambiamenti climatici, questo è l’allarme lanciato dagli scienziati. La biologa marina ed esploratrice Emma Camp è determinata a smentire queste previsioni.
Esplorando e studiando diversi habitat in tutto il mondo, questa ricercatrice britannica ha scoperto diversi luoghi in cui alcuni tipi di coralli riescono a prosperare, nonostante condizioni particolarmente sfavorevoli. La scienziata sta dimostrando che queste “zone di resilienza dei coralli” possono rappresentare la chiave per ripopolare le barriere coralline devastate dal surriscaldamento climatico, dall'acidificazione delle acque e da altre conseguenze delle attività umane.
lun 12 ott | 18:00 | Online