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Qui, lontano di Marta Gentilucci e Friedrich Haas

gio 8 set | 19:30 | Teatro Studio Borgna
QUI, LONTANO 
Marta Gentilucci  as far as eyes can see    
(2008) per percussion sola e elettronica

Marta Gentilucci  (un)j...ing      
(2011) per ensemble misto

Georg Friedrich Haas  Nach-Ruf ... ent-gleitend ...          
(1999) per tre legni chiari e tre archi

Georg Friedrich Haas   Aus.Weg         
(2010) per ensemble misto con oboe bariton
 
L'immantinenza del suono, istante dopo istante, e il suo recupero attraverso la memoria, che si attiva durante l’ascolto: il suono, articolato in costrutti semantici, procede linearmente e nello stesso tempo induce la nostra capacità attentiva a recuperare nella memoria a breve termine le relazioni con l’appena ascoltato e nella memoria a lungo termine quelle affinità con modelli già acquisiti. È da questa lettura che è derivata la scelta del titolo di questo interessantissimo e imperdibile programma
 
I titoli dei brani in programma ci parlano del “lontano” ed esso viene rappresentato dal suono che si ascolta “qui”, nel presente. 
 
Il brano (un)j…ing di Marta Gentilucci procede per contrapposizioni e deviazioni che si articolano in “ponti di colori sonori”: una sofisticata elaborazione attraverso esplorazioni timbriche e impasti sonori ben congegnati per una rappresentazione della discontinuità che trova una riunificazione, attraverso il ricordo, in uno spazio rarefatto.
La composizione, per percussioni e elettronica, ha per titolo as far as eyes can see. Da alcune parole, che la compositrice  deriva da una poesia di Elisa Biagini, emerge una quotidianità fatta di oggetti e di gesti molto concreti, creando un variegato universo metaforico: la percussione interpreta questa varietà attraverso una mistura di timbri - in opposizione tra loro - che arrivano a costituire un unico strumento politimbrico. L’elettronica è un’espansione  del mondo sonoro concreto.
 
I due brani di Georg Friedrich Haas, come molta parte della sua vastissima produzione, si qualificano soprattutto per una esperta ricerca della costruzione timbrica dell’insieme strumentale. Il flusso ininterrotto del suono e la fervida immaginazione sonica del compositore sono alla base di un viaggio esperienziale ogni volta coinvolgente e catalizzante. Questa continua iridescenza dei suoni che si mescolano in una pasta omogenea e cangiante costituisce un’esperienza sensoriale che coinvolge emotivamente, trascinando l’ascoltatore in una sequenza di immagini che riemergono dalla memoria.
 
 

manuel zurria
fabio bagnoli
paolo ravaglia
flavio tanzi
lucio perotti
filippo fattorini
luca sanzò
elisa pennica
tommaso cancellieri
tonino battista
gio 8 set | 19:30 | Teatro Studio Borgna