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<atom:link href="http://www.auditorium.com/rss_feed/rss_feed_rassegne.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><title>Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco della Musica RSS</title>
<link>http://www.auditorium.com</link>
<description>L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fondazione Musica per Roma è una casa di tutte le musiche e di tutte le arti.
Con le sue 4 sale e la Cavea all'aperto, il Parco della Musica è un grande complesso polivalente che accoglie tutti i generi e le espressioni artistiche, 
in grado di soddisfare le esigenze di pubblici diversi, coniugando insieme qualità e spettacolo, cultura e divertimento.</description>
<copyright>Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma</copyright>
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<title>Fluxus Biennial</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4962183</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/4962161/FLUXUS.png"></div><div>Sarà la mostra dedicata a George Maciunas a inaugurare Fluxus 
Biennial, la rassegna curata da Achille Bonito Oliva dedicata al 
movimento Fluxus.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Musica per Roma, coprirà un 
arco di tempo di due anni (2010/2011) e sarà strutturato in una serie 
di piccole grandi mostre sui protagonisti di Fluxus, arricchite da un 
fitto programma di performance sia storiche che contemporanee.
La mostra di George Maciunas, allestita in AuditoriumArte dal 26 
gennaio al 17 marzo 2010, ripercorrerà lo spirito dell’attività 
dell’artista lituano attraverso il tema del gioco, inteso come modo di 
relazione, di scambio e di cambiamento. Saranno esposti, oltre a uno 
speciale ping-pong riadattato dall’artista, esempi dell’attività di 
graphic designer di Maciunas, della sua capacità di analisi critica 
sulla storia dell’arte, così come del suo unico e fertilissimo modo di 
lavorare all’unisono con gli altri artisti del gruppo Fluxus, fondendo 
le loro esperienze in un collettivo creativo dove l’equazione e la 
sovrapposizione tra arte e vita doveva essere totale.
George Maciunas, nato in Lituania e vissuto negli Stati Uniti fino 
alla morte avvenuta nel 1978, fu dal 1962 il teorico, ideatore e 
organizzatore del gruppo Fluxus.
Fluxus fu un collettivo di artisti internazionali che trovarono in lui 
un infaticabile punto di riferimento teorico e organizzativo, capace 
di riunire e mettere in dialogo artisti provenienti dagli Stati Uniti, 
dall’Europa e dall’Estremo Oriente. Fluxus viene talvolta erroneamente 
considerato come un movimento artistico, mentre le centinaia di 
iniziative e di progetti sostenuti da Maciunas si estesero ben oltre 
quell’ambito, fino a comprendere una sfera di influenza che si allargò 
all’investigazione socio-culturale e politica, col fine di promuovere 
un possibile mondo migliore e una più complessa consapevolezza 
dell’individuo. Maciunas è ad esempio considerato il “padre di Soho”, 
in quanto fu il primo a stabilire e fondare  in quel quartiere di New 
York le prime cooperative di artisti, dando loro la possibilità di 
poter vivere e lavorare in spazi idonei e economicamente vantaggiosi.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Nero con un testo 
critico di Manuela Gandini.

In occasione della mostra saranno organizzate tre serate di 
perfomance: il 26 gennaio, in concomitanza con l’inaugurazione 
dell’esposizione, il collettivo di artisti e musicisti berlinesi, 
Maulwerker, proporrà una serie di performance tra le più famose del 
movimento Fluxus. Tra queste, espressamente realizzata per la 
Fondazione Musica per Roma, la riedizione di In Memoriam To Adriano 
Olivetti (1962) di Maciunas e altre performance ideate dai 
protagonisti storici di Fluxus come Yoko Ono, Nam June Paik e La Monte 
Young.

Secondo appuntamento il 26 febbraio con After Fluxus: performances di 
Cesare Pietroiusti, Raimundas Malašauskas e Tonino Battista.

Una Lezione è un’idea di Iacopo Seri e una performance di Cesare 
Pietroiusti con l’assistenza di Filipa Ramos . All’interno dello 
Spazio Risonanze sarà organizzata una vera a propria lezione 
universitaria in cui verrà analizzato e discusso "Rizoma", capitolo 
introduttivo del libro Mille Piani di Gilles Deleuze e Felix Guattari. 
L'unica variante alla prassi accademica sarà che tutti gli uditori, 
durante tale lezione, dovranno bere almeno un litro di vino a testa. 
E' un lavoro sui meccanismi dell'attenzione e sul precario, 
imprevedibile rapporto fra distrazione, pensieri paralleli e versioni 
della realtà; una rigorosa verifica sperimentale della celebre frase 
di Deleuze e Guattari: "L'ubriachezza… un'irruzione trionfale della 
pianta in noi".
Intervista psichica # 2 di Raimundas Malašauskas è una live 
performance nella quale l’artista grazie all’aiuto di un medium 
riproverà a contattare George Maciunas, proprio come fece a New York 
nel 2001. Come spiega l’artista “questa volta il medium sarà un altro, 
ma le risposte potrebbero rimanere le stesse. Parlare con i morti non 
è mai un tema concluso”.
Body &amp; Sound del musicista Tonino Battista è un’opera per tre corpi 
umani ed elettronica.

Infine il 3 marzo sarà la volta del concerto omaggio a John Cage 
Telephones and Birds. Nella prima parte Elements, quattro piccoli 
capolavori dedicati agli elementi naturali cari alla poetica del 
compositore americano: piante, sassi, acqua, aria e lame di fuoco. 
Nella seconda parte, la celebre performance Telephone &amp; Birds, 
progettata da Cage negli anni d’oro dei suoi intensi rapporti con il 
movimento fluxus. Lo spazio scenico sarà disegnato da quattro tastiere 
disposte in senso circolare che riprodurranno il suono di decine di 
uccelli diversi. Al centro, seduto ad un tavolo, prenderà posto il 
Maestro Ching che comporrà, seguendo le regole del Libro dei 
Mutamenti, una serie di numeri telefonici, apparentemente casuali. In 
realtà, all’altro capo del “filo” telefonico” ci saranno, in 
collegamento diretto o registrato, alcuni dei maggiori artisti Fluxus 
tuttora in attività. Alle tastiera siederanno quattro musicisti 
italiani e stranieri che hanno intrattenuto rapporti diretto con Cage 
(da Alvin Curran a Marcello Panni), mentre il ruolo cerimoniale del 
Maestro Ching sarà sostenuto da Achille Bonito Oliva.


Dopo Maciunas, il progetto proseguirà ad aprile con la mostra di 
George Brecht, altra personalità determinante del gruppo originario 
Fluxus e in autunno con quella di Wolf Vostell.  Nel 2011 sarà la 
volta di Nam June Paik, Giuseppe Chiari e Robert Filliou.
Numerose performance saranno abbinate alle varie esposizioni.
</div>]]></description>
<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/4962183</guid>
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<title>Luglio suona bene 2010</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4964093</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/4964100/luglio-suona-bene.jpg"></div><div>Autentici miti della storia musicale, in rapida successione con 
recenti rivelazioni della scena mondiale, consacrano l’ottava edizione 
di Luglio Suona Bene, la manifestazione estiva all’aperto che conclude 
la stagione 2009 – 2010 della Fondazione Musica per Roma 
all’Auditorium.
Sul grande palco allestito nella maestosa cavea disegnata da Renzo 
Piano al centro del Parco della Musica, la parata di “stelle sotto le 
stelle” realizzata con la consulenza di Flavio Severini vedrà un 
susseguirsi di più di 30 proposte forti e sorprendenti, comprendenti 
diversi concerti inediti, uniche date o prime date nazionali.
Nel parterre di artisti – provenienti da Stati Uniti, Cuba, India, 
Armenia, Islanda, Norvegia, Inghilterra, Scozia, Francia, Italia – 
alcuni autentici monumenti del pop-rock, del jazz, del funk, della 
world music: Herbie Hancock, Buena Vista Social Club, Chick Corea (con 
Stefano Bollani), Jeff Beck, Mark Knopfler, Earth Wind &amp; Fire (nella 
formazione originaria), Pat Metheny, Keith Jarrett - Gary Peacock  – 
Jack Dejohnette, Norah Jones, Simply Red, Crosby, Stills and Nash.
Si alterneranno con loro le migliori proposte della scena 
contemporanea, da Serj Tankian agli XX, da Erykah Badu a Jonsi, da 
Florence &amp; The Machine ai Tinariwen, da Paolo Nutini ai Kings of 
Convenience.
Il nutrito drappello degli artisti italiani rispecchia le tendenze 
musicali, le sperimentazioni e le collaborazioni dispiegate dai 
colleghi stranieri, con una più marcata sensibilità nei confronti 
della canzone d’autore. Tra gli ospiti: Elio e Le Storie Tese, PMJO – 
Parco della Musica Jazz Orchestra con Orchestra dell’Accademia 
Nazionale di Santa Cecilia e Petra Magoni, Stefano Bollani (con Chick 
Corea), Mario Biondi, Carmen Consoli, Paolo Fresu (in trio con Omar 
Sosa e Trilok Gurtu), Tinariwen, Neffa, Ludovico Einaudi, Cristiano De 
André, Alessandro Mannarino, Giovanni Allevi.
La rassegna stagionale La Chitarra raggiunge l’apoteosi nel corso di 
questa ottava edizione del Luglio con i virtuosissimi Jeff Beck, Marc 
Knopfler, Pat Metheny. Ma saranno in molti i protagonisti che 
imbracceranno la sei corde nel corso delle performance: Jonsi, 
Tinariwen, Norah Jones, Carmen Consoli, Cristiano De André. Altro 
strumento che dominerà la scena, il pianoforte. Sontuosa anche la 
rappresentativa dei grandi interpreti della tastiera. Tra gli altri: 
Keith Jarrett, Herbie Hancock, Chick Corea, Stefano Bollani, Ludovico 
Einaudi, Giovanni Allevi.



</div>]]></description>
<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/4964093</guid>
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<title>Save the Story</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4977036</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/4977027/savethestory.png"></div><div>Grandi classici, raccontati da grandi nomi della letteratura, così 
come potrebbero raccontarli ai figli o nipoti, una sera, nel loro 
salotto. “Save the story”: dalla nuova iniziativa editoriale in 
libreria da settembre, frutto della collaborazione tra Scuola Holden e 
Gruppo Editoriale L’Espresso, nasce il nuovo ciclo di reading affidati 
a grandi scrittori presentato all’Auditorium Parco della Musica e 
coprodotto con la Fondazione Musica per Roma. Non un’operazione di 
riscrittura, ma un appassionato omaggio ai libri che più abbiamo 
amato. Gli scrittori coinvolti, ciascuno nel proprio stile e con la 
propria “penna”, hanno infatti affrontato il compito di “raccontare” 
le storie privilegiando gli elementi che più hanno colpito il loro 
immaginario. E se talvolta il risultato non è proprio identico 
all’originale, emergono comunque la passione e il ricordo dell’autore 
che racconta… È così che Alessandro Baricco affronta il fascino del 
“Don Giovanni” e Andrea Camilleri l’ironia de “Il Naso”.</div>]]></description>
<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/4977036</guid>
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