<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
<atom:link href="http://www.auditorium.com/rss_feed/rss_feed_musica.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><title>Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco della Musica RSS</title>
<link>http://www.auditorium.com</link>
<description>L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fondazione Musica per Roma è una casa di tutte le musiche e di tutte le arti.
Con le sue 4 sale e la Cavea all'aperto, il Parco della Musica è un grande complesso polivalente che accoglie tutti i generi e le espressioni artistiche, 
in grado di soddisfare le esigenze di pubblici diversi, coniugando insieme qualità e spettacolo, cultura e divertimento.</description>
<copyright>Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma</copyright>
<item>
<title>Ray Gelato &amp; His Giants Orchestra</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5091840</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5231629/222_mu_Gelato.jpg"></div><div>Ray Gelato e la spettacolare band dei Giants ritornano all’Auditorium 
con tutta la loro carica swing per presentare un omaggio alla grande 
crooner del passato Louis Prima, artista incredibile che oltre a 
eseguire musica di grande qualità sapeva intrattenere, far ballare e 
divertire il pubblico ogni volta che saliva sul palcoscenico. Ray 
Gelato sta continuando questa tradizione di intrattenere il pubblico 
con una miscela esplosiva di melodia, movimento e swing. Gelato è 
considerato uno degli ultimi di una lunga serie di intrattenitori 
jazz, un vero campione dello swing che si è esibito due volte per la 
regina d’Inghilterra alla Royal Albert Hall e per Richard Branson, 
Elle McPherson e al matrimonio di Paul McCartney. Tra i premi e le 
nomination raccolti da Ray nell’arco della sua carriera ci sono: il 
Ronnie Scott's “Best Male Vocalist”, il BBC “Jazz Artist Of The Year” 
nel 2006 e il BBC Radio 2 “Jazz Artist Of The Year” nel 2005. Nel 
concerto si potranno ascoltare le melodie da big band più trascinanti, 
una selezione di emozionanti classici dello swing e brani originali 
del repertorio di Ray Gelato.

 

 

 </div>]]></description>
<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5091840</guid>
</item>
<item>
<title>Paolo Fresu e Ralph Towner</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5091841</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5231616/222_mu_FresuTowner.jpg"></div><div>Ralph Towner e Paolo Fresu sono due fra i grandi "must" del panorama 
jazz contemporaneo. Il loro incontro artistico è innanzitutto quello 
fra due veri e propri mondi sonori, laddove il significato di "suono" 
deve essere inteso il più letteralmente possibile. Da sempre, infatti, 
sia quello di Towner – sin dagli esordi con i celebri Oregon ai suoi 
straordinari lavori solistici incisi per la nobile Ecm – che quello di 
Fresu, dalle linee del new jazz italiano degli anni Ottanta alle 
progettualità  ethno-world di tanti lavori tangenziali di una sorta di 
musica totale, sono pressoché una sorta di marchio di fabbrica, oggi 
riconosciuto ed amato da pubblico e critica. Ma questo incontro regala 
in più una base comune fatta di jazz, etnica, melodia e 
improvvisazione capaci di fondersi in un linguaggio originale e 
moderno fatto di poesia, silenzio e pathos. È un progetto 
fondamentalmente acustico come testimonia anche il disco “_Chiaroscuro
_” pubblicato nel 2010 che però dal vivo usa minimalisticamente ed 
intelligentemente anche l’elettronica e l’effettistica. Musica 
rarefatta e molto interattiva con brani originali, omaggi alla storia 
del jazz (standard) e momenti di pura improvvisazione.
</div>]]></description>
<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5091841</guid>
</item>
<item>
<title>Fabrizio Bosso e la l-Orchestra </title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5219021</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5219026/omaggio-a-rota.jpg"></div><div>Fabrizio Bosso presenta all’Auditorium Parco della Musica il nuovo 
progetto dedicato al compositore italiano Nino Rota a cento anni dalla 
sua nascita (3 dicembre 1911). Il progetto è anche diventato un album 
inciso a Londra con la London Symphony Orchestra nei prestigiosi Air 
Studios di Abbey Road, gli stessi dove hanno inciso i Beatles. "_
Enchantment_ " è una lunga e impetuosa suite della durata di circa 52 
minuti che ripercorre le più significative composizioni per film del 
mai dimenticato Rota, da _La Dolce Vita_ al _Padrino_ e molte altre, 
con una ritmica jazz e la partecipazione della I-Orchestra, 
un’orchestra di circa quaranta elementi composta da alcuni tra i 
migliori orchestrali italiani. Stefano Fonzi, ideatore del progetto, 
ha curato gli arrangiamenti e ha composto l’unico brano originale _
Enchantment_. Rivivono così alcune delle più belle opere di Nino Rota, 
richiesto e adorato compositore di musiche da film per il cinema del 
dopoguerra: da _Otto e mezzo _ad _Amarcord_, _La Strada_, composte per 
Federico Fellini, ma anche _Il Padrino_ composto per Francis Ford 
Coppola e _Il Gattopardo _per Luchino Visconti. A impreziosire 
maggiormente l’opera, un brano rarissimo composto da Rota, _Ragazzo di 
Borgata_, edito dalla casa discografica Cam nel 1976 solo su 45 giri. 
Il brano è stato concesso dalla Sugar che ne detiene i diritti.

</div>]]></description>
<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5219021</guid>
</item>
<item>
<title>2102 2012</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5125341</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5133376/2102-2012.jpg"></div><div>_I Presagi_, ispirato alla distruzione apocalittica della civiltà 
Maya, di sconvolgente veemenza, tra i più intensi e visionari lavori 
di Giacinto Scelsi, viene proposto insieme a un capolavoro, per la 
prima volta proiettato in pubblico, del grande regista Werner Herzog,_ 
Apocalisse_ _nel deserto_, un provocatorio documentario girato 
immediatamente dopo la Guerra del Golfo, dove le parole lasciano il 
campo a immagini apocalittiche e musica eseguita dal vivo. Una serata 
di apocalissi ansiosamente annunciate, una serata di apocalissi 
tragicamente avverate.
_
_

 
PROGRAMMA

*Giulio Giorello *_introduzione_

*Giacinto Scelsi *_I Presagi
_
*Werner Herzog *_Apocalisse nel Deserto  _


_Si ringrazia Ripley’s Film per la proiezione di “Apocalisse nel 
Deserto” di Werner Herzog”_

 
</div>]]></description>
<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5125341</guid>
</item>
<item>
<title>Maria Pia De Vito &amp; Huw Warren; Rosario Bonaccorso Travel Notes Quartet</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5116162</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5233463/222_mu_Bonaccorso.jpg"></div><div>Un doppio concerto per presentare due uscite discografiche della Parco 
della Musica Records, l’etichetta discografica dell’Auditorium Parco 
della Musica.
Nella prima parte un duo d’eccezione, formato dalla cantante Maria Pia 
De Vito e dal pianista e compositore inglese Huw Warren presenta, dopo 
l’esordio di “_Diálektos_”, il nuovo disco “_O Pata Pata_”, disco che 
vede anche la partecipazione del chitarrista Ralph Towner. In scaletta 
brani tratti dall’ultimo disco tra cui canzoni con testi in napoletano 
di Maria Pia De Vito con le musiche di Rita Marcotulli, Ralph Towner, 
José Miguel Soares, Hermeto Pascoal, Bojan Zulfikarpasic; Chico 
Buarque de Hollanda, Vinicius De Moraes, Antonio Carlos Jobim Angelo 
Nelson, Lacerda Benedito, Alfredo da Rocha Vianna Junior.
Nella seconda parte il contrabbassista e compositore Rosario 
Bonaccorso, dopo aver presentato i suoi compagni di viaggio nel disco 
“_Travel Notes_”, presenta l’ultimo lavoro “_In Cammino_”, disco che 
sintetizza la visione in musica di una ricerca attraverso 
l’interiorità e l’esteriorità: la strada dell’artista e dell’uomo che 
è in lui.</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5116162</guid>
</item>
<item>
<title>Luis Bacalov "Tango e...cinema"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5243067</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5097095/romasinfonietta.jpg"></div><div>Per questo terzo appuntamento il protagonista sul podio e al 
pianoforte sarà Luis Bacalov, con Gianni Jorio al bandonéon, in un 
programma intitolato “_Tango... e cinema_”. Bacalov eseguirà proprie 
musiche per il cinema (tra cui il “_Vangelo secondo Matteo_” di 
Pasolini e, naturalmente, “_Il Postino_”, con cui ha vinto il Premio 
Oscar nel 1996) e per la sala da concerto (“_Concerto grosso_”, con il 
violinista Marco Serino). E per finire tanghi di Carlos Gardel, una 
leggenda per tutti gli amanti di questa musica appassionata e sensuale 
partita cent'anni fa dall’Argentina alla conquista del mondo.
**
</div>]]></description>
<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 18:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5243067</guid>
</item>
<item>
<title>Nicola Piovani "Epta"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5135292</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5135297/Nicola-Piovani.jpg"></div><div>Epta è una suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo 
di sette movimenti, scanditi da sette interventi di voci registrate 
che recitano frammenti di varia derivazione ispirati al numero sette, 
al suo fascino nella tradizione poetica, mitologica, biblica e nella 
matematica contemporanea. Dai Sette contro Tebe (Eschilo) alla Danza 
dei sette veli (Wilde), dal Settimo Sigillo a Shakespeare, Carducci, 
Pitagora, Odifreddi. Sulla scena, proiettati, campeggiano i numeri che 
scandiscono i sette movimenti. Ognuno dei sette brani ha uno strumento 
principale che, da protagonista, dialoga con gli altri sei. La durata 
complessiva è di 1h 15’ circa.

_“La seduzione del numero sette ha per me qualcosa di indefinibile, 
comunque poco legato alle implicazioni cabalistiche, o esoteriche, o 
paramistiche con le quali ho poca frequentazione e confidenza. Il 
sentimento dominante di questa piccola suite nasce dalle peculiarità 
strettamente matematiche del numero sette, nelle quali mi ha guidato 
l’eccellente maestro Odifreddi, coniugate con la avvincente maestà 
delle sette porte di Tebe, i sette eroi che le difendono e i sette che 
le attaccano – anch’essi eroi -, con lo Shakespeare del Come vi garba; 
e con l’incanto che subivo nella mia adolescenza per i versi di Giosuè 
Carducci nel sottofinale di Davanti a San Guido. Passando per il 
Settimo Sigillo di Bergman, il papiro di Rhind e i Sette veli di 
Salomè. Non c’è molto ordine logico, e men che mai filologico, nel 
sottotesto di questa composizione. C’è semmai la ricerca - dediderio 
di mettere in ordine sul pentagramma una passione caotica e 
irrisolvibile, quella passione che si agita ogni volta che cerchiamo 
di guardare più in là di quel che ci è dato vedere e capire, come 
Sant’Agostino in riva al mare”. _Nicola Piovani</div>]]></description>
<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5135292</guid>
</item>
<item>
<title>David Sylvian - concerto annullato</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5083179</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5083170/DAVID SYLVIAN.jpg"></div><div>David Sylvian torna dopo 5 anni di assenza dalle scene. Idolo pop a 
cavallo degli anni '80 con i  suoi Japan e in seguito artista dalla 
poetica complessa e affascinante, dotato di una voce fra le più belle 
e musicali mai ascoltate, ha continuato a coltivare un percorso 
talvolta lontano dalle logiche di consumo del mercato musicale, ma 
sempre di altissimo livello artistico. Album come "_Gone To Earth_" e 
"_Secrets of the Beehive_", composti all'inizio della sua carriera 
solista, sono attuali tanto quanto i progetti "_Rain Tree Crow_", 
sostanzialmente una reunion dei Japan in chiave adulta all'inizio 
degli anni '90, e "_Nine Horses_" del 2005, sempre a fianco del 
fratello Steve Jansen, passando per "_Dead Bees on A Cake_", ritorno 
ad una poetica più accessibile all'inizio del nuovo millennio, fino 
alle più recenti sperimentazioni sonore con vari collaboratori di 
musica contemporanea, fra i quali i compositori giapponesi Ryuichi 
Sakamoto (già compagno musicale di Sylvian in varie occasioni), 
Masakatzu Takagi e Dai Fujikura, il musicista elettronico austriaco 
Christian Fennesz e altri, sfociate in "_Blemish_", "_Manafon_" e nel 
più recente "_Died In The Wool_ ", il suo lavoro più recente, uscito 
nel maggio 2011.



 
</div>]]></description>
<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5083179</guid>
</item>
<item>
<title>Enrico Pieranunzi Trio</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5092549</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5073552/pieranunzi.jpg"></div><div>Enrico Pieranunzi presenta il nuovo disco "_Permutation_", registrato 
per la Camjazz col nuovo trio americano del pianista. Ne fanno parte 
il contrabbassista Scott Colley e il batterista Antonio Sanchez.
Nato a Roma nel 1949, Enrico Pieranunzi è da molti anni tra i 
protagonisti più noti ed apprezzati della scena jazzistica 
internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, ha registrato più 
di 70 Cd a suo nome spaziando dal piano solo al trio, dal duo al 
quintetto e collaborando, in concerto o in studio d’incisione, con 
Chet Baker, Lee Konitz, Paul Motian, Charlie Haden, Chris Potter, Marc 
Johnson, Joey Baron.
Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “_Top Jazz_”, 
annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989, 2003, 2008) e 
come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Pieranunzi ha 
portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi 
nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, 
da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. A partire 
dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti 
in varie città tra cui New York, Boston, San Francisco. Di rilievo la 
sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston, North 
Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in 
concerti di piano solo, duo e trio. E’ l’unico musicista italiano di 
sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato 
(luglio 2009) nello storico “Village Vanguard” di New York. La 
prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo cd “_Live 
in Paris_”, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli 
(Challenge), tra i migliori cd del decennio  2000/2010.

 </div>]]></description>
<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5092549</guid>
</item>
<item>
<title>Pollock Project</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/5092564</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/5092044/pollocktrio.jpg"></div><div>POLLOCK PROJECT: un cd ed un progetto musicale (www.pollockproject.com
) nato dall’incontro artistico tra Marco Testoni e Nicola Alesini: ad 
unirli la medesima componente visionaria arricchita qui 
dall’affascinante connubio tra la fisicità delle percussioni e la 
magia degli strumenti a fiato. Due musicisti artisticamente non 
allineati e accomunati dal medesimo bisogno di libertà artistica fuori 
da ogni schema e genere che li ha spesso portati a collaborare con 
artisti dal percorso altrettanto anomalo (tra gli altri David Sylvian, 
Billy Cobham, Roger Eno). Da sempre portati a navigare senza timori e 
formalismi fra atmosfere world e improvvisazioni jazz, tra tinte 
ambient, minimalismo e art-rock in un sorprendente mix magico ed 
evocativo, con Pollock Testoni &amp; Alesini arricchiscono la propria 
tavolozza musicale di intensi colori e richiami surrealisti. A 
completare il trio Massimiliano Di Loreto, versatile strumentista con 
un passato nell’industrial-rock dei Gronge - band cult degli anni ’80 
- che con il suo multi set percussionistico offre un’ampia gamma 
timbrica alla performance del trio. Nel loro album omonimo, un’elogio 
musicale alla bellezza della libera creatività, determinante è il 
riferimento all’arte contemporanea: a partire dallo stile 
improvvisativo proprio dell’action painting di Jackson Pollock, sino 
al tributo a Marcel Duchamp nel brano “_Unnecessary_” o a “_Rivoli 59_
”, dedicato alla felice esperienza degli squatter organizzati di 
Parigi, per finire alle atmosfere sottili di certo cinema orientale di 
“_Songlian”_ un brano ispirato al celeberrimo film Lanterne Rosse. Non 
ultimo, la copertina dell’album è tratta da un acquerello di Antonia 
Carmi, pittrice italiana trapiantata da anni negli States, figlia 
d’arte di uno dei capostipiti dell’astrattismo italiano. Un progetto 
che parte dal live, ma che sfocia in una serie di produzioni video e 
discografiche che coinvolgono e coinvolgeranno in un appassionante 
avventura Helikonia, Tre Lune Records e IED (Istituto Europeo di 
Design).
</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 21:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/5092564</guid>
</item>
</channel>
</rss>

