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<atom:link href="http://www.auditorium.com/rss_feed/rss_feed_mostre.xml" rel="self" type="application/rss+xml" /><title>Fondazione Musica per Roma - Auditorium Parco della Musica RSS</title>
<link>http://www.auditorium.com</link>
<description>L'Auditorium Parco della Musica, gestito dalla Fondazione Musica per Roma è una casa di tutte le musiche e di tutte le arti.
Con le sue 4 sale e la Cavea all'aperto, il Parco della Musica è un grande complesso polivalente che accoglie tutti i generi e le espressioni artistiche, 
in grado di soddisfare le esigenze di pubblici diversi, coniugando insieme qualità e spettacolo, cultura e divertimento.</description>
<copyright>Copyright 2009 - Fondazione Musica per Roma</copyright>
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<title>"El segundo paso"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4976144</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/4976134/losciuto-08.jpg"></div><div>Le opere e la performance pensate per questo lavoro hanno origine 
dalla riflessione delle parole di Jorge Luis Borges sul tango. Sono 
due i piani tematici rilevanti, uno legato alla sua origine di canto 
nostalgico e malinconico di voci di migranti lontani dalla terra 
natia, l'altro alla passione e alla dinamica interna che scaturisce 
dal ballo a due. Molti testi parlano dell’abbandono dell’uomo da parte 
di una donna e la speranza che questa torni a casa e nella danza del 
tango si rivive una rituale rigenerazione dei legami, oltre 
all'espressione delle virtù maschili della forza e delle capacità 
seduttive. Il lavoro dell'artista è stato quello di invertire il punto 
di vista, di indagare sugli aspetti non detti del tango, di porre 
l'attenzione sulla dinamica di chi resta nella terra lasciata dal 
migrante, delle aspettative e della visione immaginifica e sognante di 
una terra miraggio del nuovo mondo, a confronto con il dolore e la 
tristezza di chi è andato via. La performance, accessibile "solo alle 
donne", è una riflessione sul sentire intimo della donna, che viene 
coinvolta nella danza del tango, il suo silenzio e le sue emozioni.

 </div>]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>"Milongas"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4976143</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/4976121/Milongas19.jpg"></div><div>La mostra presenta una selezione parziale delle foto che appaiono nel 
libro Milongas (di Edgardo Cozarinsky e Sebastián Freire, Edhasa, 
Buenos Aires 2007). Come spiega Edgardo Cozarinsky nella prefazione: 
“Questo libro si intitola Milongas, non Tangos. Il tema è il ballo, 
non la musica. E quindi i luoghi in cui si balla: ambienti, rituali, 
ma soprattutto personaggi. [...] Per questa ragione le splendide 
fotografie di Sebastián Freire che dialogano con il mio testo 
preferiscono captare il movimento piuttosto che la posa, l’espressione 
assente o concentrata, mai la maschera di scena”.
Sebastián Freire (1973) ha studiato fotografia e scienze della 
comunicazione presso l’Università di Buenos Aires.

</div>]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 11:00:00 +0100</pubDate>
<guid>http://www.auditorium.com/eventi/4976143</guid>
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<title>Manuel Saiz "Colossale"</title>
<link>http://www.auditorium.com/eventi/4977093</link>
<description><![CDATA[<div align="left"><img src="http://www.auditorium.com/images/images/4977082/manuel-saiz.jpg"></div><div>Manuel Saiz è stato per otto mesi a Roma e non ha visto il Colosseo. 
Forse è stato per indolenza, per rabbia, fondamentalismo politico, 
disinteresse, stravaganza artistica, difficoltà fisiche o problemi 
ottici e oculari. Per onore, paura, senso del dovere, stupidità o 
scarso senso dell’orientamento. Forse per un voto religioso o per 
ignoranza. In questa mostra si scopriranno le motivazioni e si esporrà 
il materiale raccolto, durante l'intero periodo, sul monumento più 
visitato e più fotografato al mondo, simbolo turistico par excellence 
della città di Roma e sulla difficile esperienza di abitare nella 
capitale senza incrociare fisicamente il monumento. Fotografie, 
cartoline, oggetti svariati, memorabilia sorprendenti, perfino un 
divano “Colosseo”, una proiezione video e un blog in AuditoriumArte 
faranno riflettere sul ruolo del monumento, sul turismo contem poraneo 
e sulla vita quotidiana di una città come Roma.</div>]]></description>
<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 17:00:00 +0100</pubDate>
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